Giovedì Santo, la storia della Via Crucis di Marsala

redazione

Giovedì Santo, la storia della Via Crucis di Marsala

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giovedì 28 Marzo 2024 - 06:56

Ogni anno in occasione del Giovedì Santo si celebrano a Marsala i “Misteri Viventi”. Le principali vie del centro di Marsala si trasformano in un teatro e la città si prepara ad accogliere una moltitudine di persone per la Processione, cioè il rito con cui è rappresentata la Passione e la Morte di Gesù Cristo. Questa antica tradizione, che deriva dalle rappresentazioni sacre del Medioevo, nasce nella prima metà del 1600 quando la Confraternita di Sant’Anna, che creò pure l’omonima chiesa, iniziò a organizzare per la prima volta l’evento facendolo giungere fino ai giorni nostri.

Il luogo di partenza della processione è nei secoli rimasto la Chiesa di Sant’Anna, in via XIX Luglio, da cui otto gruppi di personaggi “viventi” si avviano recitando ancora oggi con abiti e costumi dell’epoca, tra i quali spiccano quelli sfarzosissimi delle “Veronichette” arricchiti con ori e gioielli, con il solo personaggio del Cristo a indossare un’emozionante maschera, in modo da assicurarne sempre lo stesso aspetto. La banda della città accompagna l’evento con i suoi fiati e il rumore dei tamburi. Si sprigiona fede, folklore, devozione, curiosità, tutti elementi tipici della processione popolare siciliana, e a sera inoltrata si mette in scena la Crocifissione momento conclusivo della Processione dei “Misteri Viventi” del Giovedì Santo. Gli atti più significativi che rappresentano le varie fasi del dramma di Cristo: Gesù con gli apostoli, la cattura di Gesù, Gesù davanti a Erode, Gesù dinanzi a Pilato, Gesù con la croce, La morte di Gesù.

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