Qualità della vita, province siciliane nelle ultime posizioni. Trapani al 93° posto

redazione

Qualità della vita, province siciliane nelle ultime posizioni. Trapani al 93° posto

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martedì 21 Novembre 2023 - 06:30

Trapani ancora nelle retrovie per quanto riguarda la classifica sulla qualità della vita di Italia Oggi. La provincia più ad ovest della Sicilia occupa, infatti, la 93esima posizione, confermando il dato dello scorso anno. A parziale consolazione, va detto che Trapani si colloca al secondo posto tra le province siciliane dopo Ragusa (88° posto) e prima di Palermo (98°), Enna (100°), Siracusa (102°), Catania (103°), Agrigento (104°), Messina (105°), Caltanissetta (106°).

Il primo posto assoluto vede ancora una volta prevalere una provincia del Trentino Alto Adige: l’anno scorso fu Trento, quest’anno Bolzano. Sul podio anche Milano (2°) e Bologna (3°), mentre Padova è tra quelle che fa registrare uno dei maggiori incrementi rispetto a dodici mesi fa (da 29° a 6° posto). Ultima posizione, come lo scorso anno per Crotone (107°).

L’iniziativa di Italia Oggi, giunta alla venticinquesima edizione, valuta la qualità della vita nelle province delle 20 regioni nazionali in base ad una serie di parametri relativi ai seguenti indicatori: affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, popolazione, reati, reddito e ricchezza, sicurezza sociale, sistema salute, tempo libero.

“Queste classifiche non fanno altro che confermare quanto è evidente e sotto gli occhi di tutti, nelle nostre città la qualità della vita dei cittadini resta fra le peggiori d’Italia e con l’aggravarsi delle condizioni di povertà e di degrado sociale, la mancanza di servizi e politiche di welfare adeguate,  rischiano di diventare miccia di una vera e propria emergenza sociale. Non meritiamo tutto questo, non siamo cittadini di serie D ”. Ad affermarlo è Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani commentando la classifica di Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma sulla qualità della vita in Italia. “Si tratta di conferme rispetto ai dati dello scorso anno, ma questo vuol dire che bisogna fare molto di più per trasformare le nostre città in crescita dal punto di vista economico tanto da offrire opportunità di futuro ai nostri giovani, in luoghi sicuri  e in cui la microcriminalità e la violenza non dilagano come sta invece accadendo soprattutto nel capoluogo siciliano e in cui le famiglie possano andare avanti grazie al sostegno del lavoro e grazie a servizi socio-sanitari adeguati anche tenendo conto delle esigenze dei pensionati”. La Piana conclude “bisogna avviare serie politiche del lavoro e sanitarie che devono essere una priorità nell’agenda della politica e delle istituzioni, serve il rilancio dei settori economici strategici dei nostri territori e dei servizi ai cittadini, occorre colmare i troppi gap infrastrutturali e avviare politiche ambientali adeguate ad uno sviluppo eco-sostenibile degli spazi urbani. Ecco perché sarebbe stato molto importante procedere spediti con i progetti legati al PNRR, ma purtroppo a quanto pare, come spesso accade nelle nostre realtà, siamo ancora ai nastri di partenza mentre il tempo scorre inesorabile”.

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