Non abbiamo capito

Gaspare De Blasi

Io la penso così

Non abbiamo capito

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Tuesday 20 December 2022 - 06:40

Elly Schlein, Paola De Micheli e Stefano Bonaccini come saprete sono i candidati alla segreteria nazionale del Partito Democratico. Abbiamo seguito i loro interventi televisivi e letto le loro interviste. Sono indubbiamente personaggi diversi, ma con una storia comune: intanto tutti e tre hanno evocato (riassumiamo) un “partito dei territori”, formula che però non significa niente in termini di linea politica e non hanno poi dato seguito al discorso con qualche indicazione concreta che permetta di capire in quale direzione questa identità la si stia cercando. Sulla prestigiosa rivista MicroOmega, che si occupa di politica potete leggere, nell’ultimo numero, la risposta dei tre democratici a 5 domande che sono state loro rivolte.

Non riporteremo, come è giusto che sia, le loro risposte, ma le domande ve le vogliamo proporre: Con il Jobs Act o con il Decreto dignità? Siete per la piena occupazione? Sanità pubblica o privata? Acqua (e altri servizi pubblici locali e non solo) a gestione pubblica o privata? Politica industriale o solo incentivi e sussidi? A parte la risposta che potete immaginare alla seconda domanda (vorremmo vedere un solo politico che risponde che non è per la piena occupazione…) noi non abbiamo capito che c’entrano queste domande che poi sono quelle alle quali, assieme ad altre, i candidati segretari hanno risposto in questi giorni. In questo periodo con un governo appena eletto e con che maggioranza… i cittadini sono preoccupati di capire che cosa accadrà alle loro tasche. Certamente quelli che non stanno dalla parte governativa valuteranno che cosa farà l’opposizione e per quanto attiene il Pd il gruppo parlamentare è stato “nominato” da Enrico Letta, che dopo il risultato si è dimesso, da segretario non da deputato, e con i suoi rimarrà in Parlamento.

Allora che c’entra il programma che appare dalle risposte dei candidati alla segretaria dei quali, sia detto per inciso, una sola è deputato mentre un altro è presidente di regione e la De Micheli è deputata. Allora ci proviamo noi a fare le domande (che rimarranno naturalmente senza risposta) ai candidati segretario. Il Pd che ha perso le elezioni deve continuare a gestirsi con i circoli territoriali che appaiono una corsa alle tessere? I circoli online, quasi inutili, debbono continuare ad esistere? Con quale criterio si sceglieranno i candidati già dalle prossime elezioni amministrative? (a Trapani e non solo tra breve si vota, come si faranno le liste per il rinnovo del consiglio comunale?) e qualora si dovesse vincere, non ci riferiamo soltanto a Trapani naturalmente, gli assessori con che metodi verranno designati? E il tesseramento andrà fatto con criteri uguali a quello che si è dimostrato fallimentare? E se un rappresentante delle istituzioni iscritto al Pd dovesse incappare in qualche guaio giudiziario, alla faccia del garantismo farlocco, verrà immediatamente espulso?

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