Sebastiano Grasso (Sicilia Vera): “All’ Ars il mio impegno per il terzo settore”

Gaspare De Blasi

Sebastiano Grasso (Sicilia Vera): “All’ Ars il mio impegno per il terzo settore”

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Wednesday 14 September 2022 - 07:10

Sebastiano Grasso, 57 anni libero professionista sposato in unione civile, è candidato nella lista Sicilia Vera per il rinnovo dell’Ars alle elezioni del prossimo 25 settembre.

Come è nata questa sua candidatura a sostegno di Cateno De Luca candidato alla presidenza della Regione?

“Sono stato candidato a sindaco a Marsala alle scorse elezioni amministrative, e il mio impegno, anche se non sono stato eletto, è continuato. Ho conosciuto Cateno De Luca che già seguivo da tempo, e ho subito condiviso i temi e le modalità delle sue battaglie politiche. Mi è venuto poi naturale che dessi anche in prima persona il mio contributo”.

Se dovesse essere eletto di che cosa vorrebbe occuparsi all’Ars?

“Io mi occupo da sempre dei problemi legati al terzo settore. Sono tantissime le cose che si possono e si debbono fare a sostegno delle famiglie più bisognose. La regione potrebbe aprire degli sportelli d’ascolto magari decentrandoli nelle varie provincie. L’Ars diventerebbe così un punto di riferimento per chi le si rivolge per rappresentare problematiche importanti e anche di spessore più locale”.

Tutto questo che lei propone spesso inciampa nella burocrazia…

“Ed è questo un tema di cui mi occuperei volentieri. Chi chiede, desidera una risposta. Anche negativa, ma in tempi rapidi. Uno dei problemi di cui vorrei subito occuparmi è quello del rilancio dell’edilizia popolare. Sono decenni che nelle varie realtà della provincia e dell’Intera Isola, non si costruiscono alloggi popolari”.

Come sta organizzando la sua campagna elettorale?

“Tra la gente, parlando dei problemi del nostro territorio ma nasce e soprattutto ascoltando le proposte che giungono dai cittadini. Debbo dire che in tanti mi chiedono non di risolvere i loro problemi personali, ma di portare avanti le problematiche che avvertono ogni giorno. Per dare queste risposte non occorre soltanto un deputato eletto, ma un serie di associazioni di volontariato composte da persone serie e competenti che svolgano la funzione di mediatori tra i cittadini e la politica che è deputata a dare risposte”.

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