E’ stato assolto ieri, dal Tribunale collegiale di Trapani, presieduto dal dottor Agate, un petrosileno, Antonino Scarpitta, oggi 65enne, accusato di traffico clandestino di 7 migranti dall’Africa alle coste trapanesi e precisamente nell’isola di Marettimo. A seguito della discussione, l’uomo è stato assolto con formula piena.
Il giudice ha valutato positivamente quanto sostenuto in Aula dalla difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato marsalese Vito Cimiotta, ovvero che c’era solo una concomitanza temporale tra l’arrivo di Scarpitta con il proprio natante al Porto di Marettimo e lo sbarco di migranti avvenuto poco prima dall’altra parte dell’isola egadina, quindi non c’era nessun collegamento tra i due eventi, cosa che invece i Carabinieri del posto aveva pensato potesse essere possibile.
“Non c’è mai stata prova durante il processo – afferma il legale Cimiotta – che il mio assistito fosse complice del traffico clandestino, ovvero di un grave reato per il quale la pena prevista è di 10 anni”.
L’indagine è stata condotta dai carabinieri di Favignana. Ai militari dell’Arma gli extracomunitari raccontarono di essere tutti originari della Libia e di essere partiti dal porto di Bengasi.
Per quanto riguarda i 7 libici, di età compresa tra i 20 e i 42 anni, in un altro processo parallelo – stralciato in fase di udienza preliminare dal procedimento a carico di Scarpitta – dovranno invece rispondere di ingresso irregolare sul territorio dello Stato italiano.