Poste. Dal 18 gennaio tornano i doppi turni in Provincia, 30mila richieste Isee. Cisl: “Prorogare termini”

redazione

Poste. Dal 18 gennaio tornano i doppi turni in Provincia, 30mila richieste Isee. Cisl: “Prorogare termini”

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sabato 16 Gennaio 2021 - 12:57
Poste. Dal 18 gennaio tornano i doppi turni in Provincia, 30mila richieste Isee. Cisl: “Prorogare termini”

Prosegue il graduale e costante ripristino dell’offerta dei servizi su tutto il territorio nazionale con un progressivo ampliamento dell’operatività degli Uffici Postali, pur nella attuale emergenza pandemica. A partire da lunedì 18 gennaio in provincia di Trapani torna disponibile il doppio turno, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle 19.05 e il sabato fino alle ore 12.35, nella sede di Campobello di Mazara.

Continua intanto incessante la lavorazione di giacenze medie e saldi di fine anno in tutti gli uffici postali della Sicilia necessari per la presentazione dell’attestazione ISEE. In una sola giornata è stato raggiunto un picco di oltre 70.000 richieste e si attendono affluenze significative ancora per i prossimi giorni data la grande concentrazione di percettori sul territorio regionale. Nella provincia di Trapani al 14 gennaio sono state lavorate circa 30mila pratiche.

Il documento contiene le informazioni utili per accedere alle prestazioni sociali agevolate quali il bonus bebè, il bonus elettrico o idrico, l’iscrizione dei figli ai servizi di prima infanzia, i libri di testo gratuiti, gli assegni di maternità e le forme di sostegno al reddito previste dall’attuale normativa.

Per evitare assembramenti all’esterno degli uffici postali, Poste Italiane ribadisce l’invito rivolto a ognuno di noi in questo difficile periodo ad applicare comportamenti che tutelino la salute di tutti, clienti e lavoratori. A tal fine l’Azienda ricorda che la maggior parte delle operatività richieste agli sportelli è disponibile online (attraverso il sito poste.it e le app per i titolari di carte, conti e libretti) e attraverso gli Atm Postamat. In particolare presso gli sportelli automatici si possono effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, pagamento di bollettini di conto corrente premarcati, ricariche telefoniche e di carte Postepay, ma anche operazioni informative quali estratto conto, saldo e lista dei movimenti.

Sempre online è possibile compiere tante altre operazioni, tra cui attivare carte Postepay, aprire libretti e sottoscrivere buoni fruttiferi.

Così come da web si può attivare anche Spid, il Sistema pubblico di identità digitale utile per accedere alle piattaforme e ai servizi della pubblica amministrazione e di aziende private che abbiano aderito a tale strumento. Spid è richiedibile completamente online sia per i clienti di Poste Italiane che per i possessori di carta d’identità digitale o di firma elettronica. Per coloro i quali sia necessario il riconoscimento di persona, è stato predisposto un apposito turno prenotabile via web per recarsi agli sportelli senza attese.

L’azienda, che grazie a Postepay spa si è già distinta in occasione dell’ultimo MVNO Awards quale operatore delle telecomunicazioni più innovativo e di maggior successo sul mercato internazionale, sta proseguendo nel lavoro costante di implementazione dei servizi digitali, che possano agevolare le procedure e semplificare così la vita dei cittadini, contribuendo parallelamente allo sviluppo dell’agenda digitale nazionale. La digitalizzazione e l’utilizzo dei canali informatici è ormai un passo imprescindibile a tutti i livelli, come ha dimostrato la crisi pandemica.

In proposito, anche alla luce delle difficoltà a reperire turni online disponibili tramite app per le altre operazioni a sportello a causa delle eccessive richieste, si ribadisce il consiglio ai clienti di rivolgersi agli uffici postali per le sole operazioni necessarie e indifferibili.

Poste Italiane precisa di avere adottato tutte le misure di sicurezza finalizzate a contenere la diffusione del Covid-19. Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, le sedi sono state oggetto di interventi che si sono tradotti, a titolo esemplificativo, nella pronta installazione di pannelli in plexiglass presso gli sportelli e di percorsi segnaletici per l’attesa nelle sale al pubblico nel rispetto delle normative anti Covid. A conferma dell’impegno in termini di sforzi e investimenti da parte di Poste Italiane, il personale che opera allo sportello e in sala consulenza è stato dotato di mascherine, guanti e gel disinfettante. Costanti e tempestive proseguono anche le attività finalizzate a garantire le continuità dei servizi, quali ad esempio le procedure di sanificazione.

L’Azienda coglie l’occasione per richiedere la massima collaborazione nel rispetto delle regole per evitare gli assembramenti e raccomanda l’utilizzo dei canali digitali.

Anche la Cisl interviene sull’ISEE. “La zona rossa per i nostri territori impone misure adeguate dal punto di vista sociale ed economico, allora riteniamo che sia necessiaria una proroga per la nostra regione del termine di presentazione del modello Isee, previsto per il 31 gennaio, per poter continuare a percepire gli importi spettanti del reddito e della pensione di cittadinanza. Nelle nostre province sono tantissime le richieste di queste misure e temiano il rischio di assembramenti, che non sono da sottovalutare come quelli che si sono verificati nelle agenzie postali in questi giorni, nelle sedi Caf da parte della vasta utenza che dovrà rinnovare le richieste”.  A lanciare la proposta rivolta all’Inps tramite gli enti istituzionali preposti, è il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana.

“Crediamo infatti che queste proroghe, potrebbero contribuire a evitare gli spostamenti da casa per motivi obiettivamente giustificati dato che proprio le due settimane di zona rossa coincidono con i termini per il rinnovo dell’Isee e della proroga degli aiuti economici per tante famiglie, che senza, non potrebbero andare avanti. Le prestazioni di certo non possono interrompersi” aggiunge La Piana. “I giorni che abbiamo davanti sono davvero difficili, e ci chiediamo se in queste condizioni epidemiologiche che hanno portato alla zona rossa con restrizioni, l’apertura delle scuole fino alle prime classi delle secondarie di primo grado, senza vaccini ancora per il personale e per coloro che gravitano in questo mondo, sia una scelta opportuna o quantomeno da valutare visto che presenza dei bambini a scuola, vuol dire anche spostamenti dei genitori”. “Cerchiamo di aiutare le famiglie in difficoltà quindi e adottare provvedimenti adeguati affinché la zona rossa possa avere efficacia, altrimenti sarà stato solo l’ennesimo danno al nostro tessuto economico”.

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