Tutta colpa della lettera di Razza al ministro. Cosa c’è dietro il no ai vaccini per gli odontoiatri. Intervista al Vice Presidente Nazionale Ninni Cangemi

Tiziana Sferruggia

Tutta colpa della lettera di Razza al ministro. Cosa c’è dietro il no ai vaccini per gli odontoiatri. Intervista al Vice Presidente Nazionale Ninni Cangemi

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mercoledì 06 Gennaio 2021 - 08:00

Ieri, a Palermo, la protesta di 100 odontoiatri capitanati dal dottor Mario Marrone, Presidente CAO (Commissione Albo Odontoiatri) di Palermo e Consigliere Nazionale AIO (Associazione Italiana Odontoiatri) ha sollevato qualche polemica sulla priorità delle categorie a rischio. I 100 medici si sono messi in fila a Villa delle Ginestre (leggi qui) per essere vaccinati ma dopo ore è arrivato lo Stop dell’ASP. I medici odontoiatri non hanno voluto saperne di rinunciare e si sono asserragliati all’interno dell’ambulatorio insieme a Mario Marrone. Con l’intervento della DIGOS, per ristabilire l’ordine pubblico, i 100 sono stati vaccinati. A quanto pare, Marrone si era già vaccinato qualche giorno prima. Per cercare di fare chiarezza sulla vicenda abbiano intervistato il Vice Presidente Nazionale dell’ANDI, ASSOCIAZIONE NAZIONALE DENTISTI ITALIANI

Perché voi odontoiatri come categoria siete stati esclusi inizialmente dal piano regionale delle vaccinazioni?

Questa è una domanda che andrebbe fatta all’assessore della Sanità regionale Ruggero Razza. Pur essendo stati inclusi inizialmente nell’elenco da parte del Ministero della salute in merito alle categorie a rischio, siamo stati poi esclusi dalla vaccinazione, almeno per ora.

Poi cos’è successo dottore?

L’assessore Razza ha creato una sorta di misunderstanding.

Perché?

Ha inviato una lettera al ministro della salute Roberto Speranza per avere l’autorizzazione affinchè gli odontoiatri potessero essere fra i primi a usufruire della vaccinazione. Tutto questo è un’assurdità.

Ci spieghi il perché.

Perché in Italia la sanità è deputata alle regioni per cui nel consiglio Stato -Regioni, ogni regione ha la sua autonomia e può decidere per quelle che sono le sue situazioni di investimento in merito alla sua struttura sanitaria regionale. Per cui, questa ulteriore precisazione che l’assessore Razza desidera dal ministro Roberto Speranza, credo sia fuori luogo assolutamente. In altre regioni italiane, dal Trentino all’Emilia Romagna alla Toscana, stanno già vaccinando gli odontoiatri. Anche perché fanno parte di quel personale sanitario a diretto contatto e quindi a rischio infezione coronavirus. Noi siamo già stati inseriti nell’elenco delle categorie sanitarie “a rischio” solo che forse Razza ancora non se ne rende conto o non vuole sporcarsi le mani. Ci sono delle situazioni così strane, ma non solo per le vaccinazioni, anche per delle scelte plitico-sanitarie che mi lasciano interdetto.

Quello che è successo ieri davanti i cancelli di Villa delle Ginestre a Palermo e l’intervento della DIGOS, è stata una bagarre necessaria a focalizzare l’attenzione sulla vostra situazione? Dai messaggi in una chat di gruppo evincerebbero tante “stranezze” a cominciare da quanto scritto dal dottore Mario Marrone che prima ha invitato 100 odontoiatri ad andare e poi lo Stop arrivato dall’ASP.

Non ero presente a Palermo, so della vicenda perché ho letto quello che hanno riportato i giornali.

Lei non si è ancora vaccinato, dottore?

Io mi sono iscritto regolarmente al sito dell’assessorato regionale della salute e attendo le direttive da parte delle varie commissioni Albo odontoiatriche provinciali. Mi sono iscritto come appartenenza di categoria sotto la voce “ALTRO”.

Quali figure professionali si iscrivono alla categoria “Altro”?

Non lo so. Mi sono occupato solo della mia categoria.

Secondo lei i vaccini arrivati in Sicilia sono pochi e per questo motivo vi hanno escluso inizialmente?

Queste informazioni sono appannaggio delle varie ASP e dell’assessorato alla salute e non conosco il numero delle dosi che sono arrivate.

Tiziana Sferruggia

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