Cardiologia ad Alcamo, stop solo provvisorio. L’Asp conferma: “Non chiude”

redazione

Cardiologia ad Alcamo, stop solo provvisorio. L’Asp conferma: “Non chiude”

Condividi su:

domenica 27 Dicembre 2020 - 11:33

La vigilia di Natale ha regalato agli alcamesi una novità poco gradita: la momentanea chiusura del reparto cardiologia dell’ospedale San Vito e Santo Spirito di Alcamo. Come ha spiegato il sindaco Domenico Surdi, si tratta di una decisione legata alla carenza di personale, in seguito ad alcuni trasferimenti (anche qui, temporanei) presso l’ospedale Covid di Marsala. Lo stesso primo cittadino ha assicurato che in seguito a un confronto con l’Asp è emerso che non c’è nessuna intenzione di procedere ad accorpamenti con altri reparti. “D’altronde – evidenzia Surdi – sarebbe una contraddizione in termini visto che il progetto del nuovo ospedale (su cui la stessa Asp sta lavorando) prevede un reparto di cardiologia con otto posti letto”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il movimento Via, che ha chiesto l’immediato ripristino dell’operatività del reparto Cardiologia dell’Ospedale di Alcamo, “da sempre eccellente punto di riferimento di tutto il territorio”.

Anche la direzione strategica dell’Asp di Trapani, tuttavia, con una nota, ha confermato che si tratta di un provvedimento provvisorio, sottolineando che non c’è alcuna intenzione di chiudere il reparto di Cardiologia dell’ospedale San Vito e Santo Spirito di Alcamo.

“Si precisa – si legge nella nota – che il provvedimento adottato dalla direzione medica del presidio ha il solo scopo temporaneo, per qualche giorno, di accorpare i posti letto di degenza cardiologica con il reparto di Medicina, e che alcune risorse di personale sono state temporaneamente destinate a supportare i reparti Covid del presidio ospedaliero di Marsala. E’ stato necessario assumere questa iniziativa al fine di impiegare al meglio le risorse di personale tra i reparti di Cardiologia e di Medicina considerato l’elevato numero di pazienti attualmente ricoverati in Medicina (17) e il basso numero di pazienti ricoverati in Cardiologia (4). Nel caso specifico, quindi, si conferma che si tratta di un accorpamento temporaneo dei posti letto e che le cure per le patologie cardiologiche, anche in regime di ricovero continuano ad essere garantite h24”.

Il commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Paolo Zappalà, come già spiegato nelle settimane scorse alla stampa e ai Sindaci della provincia, sottolinea che l’azienda sanitaria provinciale è riuscita a garantire fino ad oggi le cure ai pazienti Covid senza interrompere le attività cliniche per le altre patologie. Anche nel caso di Alcamo è così.

“Tutti gli sforzi organizzativi compiuti per sostenere i reparti Covid allestiti negli ospedali Abele Ajello di Mazara del Vallo e Paolo Borsellino di Marsala sono stati compiuti con questa finalità – ha precisato Zappalà – Per raggiungere lo scopo, in alcuni casi, sono stati necessari accorpamenti e trasferimenti temporanei, quale quello del reparto di Pneumologia a Trapani che tanto clamore ha fatto nelle scorse settimane, ma alla fine si è compreso che era l’unica strada percorribile per garantire le cure a tutti”.

Zappalà continua: “La pressione sugli ospedali sta diminuendo e il numero di ricoveri Covid nelle ultime due settimane è sceso sensibilmente. Sono pertanto fiducioso che già da gennaio si potrà gradualmente tornare alla normalità e agli assetti organizzativi ordinari.

In questa fase emergenziale, l’Asp di Trapani sta dando grande prova di unità, partecipando attivamente in tutte le sue componenti professionali e territoriali alla lotta contro il virus. Per questo ringrazio ancora una volta il personale tutto per l’impegno quotidiano e i sacrifici sopportati con la massima professionalità”.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta