Amministrative, Corrao e De Luca a Marsala per Aldo Rodriquez: il recovery fund è un’opportunità per la Sicilia

Tiziana Sferruggia

Amministrative, Corrao e De Luca a Marsala per Aldo Rodriquez: il recovery fund è un’opportunità per la Sicilia

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venerdì 25 Settembre 2020 - 23:18

Ho preso un aereo solo per essere qui, da Aldo, per sostenerlo nella sua campagna elettorale. Ci tenevo troppo ad essere qui. In provincia di Trapani abbiamo 3 sindaci, possiamo vincere.”

Il parlamentare europeo Ignazio Corrao, attivista Cinquestelle della prima ora, ieri pomeriggio, in visita nella sede del meetup di via Trapani, ha sottolineato il suo sostegno alla candidatura a sindaco del consigliere comunale uscente, Aldo Rodriquez. Davanti una folta platea di sostenitori, Corrao ha parlato sopratutto di Europa, di Recovery fund, di Futuro e di rivalsa del Sud, troppo spesso messo da parte a favore di altre parti d’Italia.

Un impegno a continuare, a “non farsi distrarre dalla falsa informazione che tende a mettere in luce talvolta anche aspetti inesistenti, pur di danneggiare una parte politica che invece vuole davvero il bene sociale”. Per dirla con Corrao, “mentre la bugia fa il giro del mondo, la Verità sta ancora allacciandosi le scarpe“.

Corrao ha respinto con forza il marchio di inadeguatezza che spesso viene affibbiato ai politici cinquestelle e ha rivendicato invece il ruolo di innovatori e di artefici di un cambiamento sociale senza precedenti. “Da quando siamo entrati nelle istituzioni, il messaggio martellante che è passato è quello che il Movimento Cinquestelle fosse composto da persone incompetenti. A ripetere questo ragionamento, si finisce col credere questa cosa. Il bello è che questi ragionamenti sono fatti da esponenti politici che non hanno neanche un livello di istruzione alto”. Per Corrao, quello che ha danneggiato i Comuni è stata l’austerity, “una corrente di pensiero che ha dimezzato i servizi non tenendo conto dei bisogni dei cittadini”. Ora invece, sembra essere giunto nuovamente il momento della spesa. “Quello che sarà fatto in questo periodo sarà determinante per i prossimi 10, 20, 30 anni. Dipenderà molto da come verranno spesi questi famosi 209 miliardi di euro sul piatto di cui tanto si parla e su cui bisogna riflettere bene. Verranno prese in considerazione anche quali priorità verranno presentate dalla Regione Siciliana. Certo, essere amministrati da qualcuno che pensa solo a come conservare il proprio bagaglio di voti e non perdere la poltrona piuttosto che fare politiche che siano a vantaggio della collettività, non porterà lo sviluppo tanto auspicato. E sui 35 miliardi del Mes tanto sbandierato come “Salvatore degli Stati”, ha precisato che si tratta comunque di “un prestito che va restituito con interessi. Se utilizzato per creare crescita, è utile, altrimenti serve a poco”.

Antonino De Luca, deputato regionale, ha puntato il dito sugli sprechi spaventosi che ancora purtroppo persistono e danneggiano piccoli imprenditori, imprese in difficoltà, disoccupati e indigenti: solo in Sicilia non si è votato il giorno del referendum sprecando 1 milione di euro per un vezzo di Musumeci che vuol sempre fare le cose diverse da come fanno nel resto della Nazione. Era necessario dare, in piena emergenza Covid, 600 mila euro a Dolce & Gabbana per fare vedere le loro mutande in Sicilia? C’è gente che ancora aspetta la Cassa Integrazione in Deroga e loro sprecano inutilmente i soldi nostri”.

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