Non fu diffamazione, la Cassazione chiude la vicenda tra il sindaco di Trapani e l’imprenditore Agliano

redazione

Non fu diffamazione, la Cassazione chiude la vicenda tra il sindaco di Trapani e l’imprenditore Agliano

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venerdì 29 Maggio 2026 - 17:10

Non ho mai diffamato Riccardo Agliano e non ho mai detto che fosse stato dichiarato fallito”. Con queste parole il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida commenta la decisione della Corte di Cassazione che ha chiuso definitivamente una vicenda giudiziaria nata da alcune dichiarazioni rese nel corso di una conferenza stampa. I giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza d’appello con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. In una nota diffusa oggi, il primo cittadino afferma di avere dovuto attendere il pronunciamento della Suprema Corte per vedere riconosciuta quella che definisce la corretta interpretazione delle proprie parole. Secondo Tranchida, il procedimento avrebbe preso una direzione diversa già nelle prime fasi processuali, quando il giudice per l’udienza preliminare dispose accertamenti per verificare l’esistenza di eventuali sentenze dichiarative di fallimento a carico dell’imprenditore trapanese Agliano e delle sue società. Circostanza che, secondo il sindaco, non corrispondeva però al significato delle dichiarazioni contestate.
Sull’onda di tale errato input, tanto il Tribunale quanto la Corte d’Appello di Palermo sono rimasti sordi alle mie difese”, sostiene Tranchida, che evidenzia come la Cassazione abbia invece accolto la propria ricostruzione dei fatti. Nel comunicato il sindaco ribadisce inoltre i giudizi espressi in passato sull’imprenditore, precisando di averne contestato l’affidabilità e il profilo professionale, ma non di averlo mai definito fallito. Tranchida ha ringraziato i propri legali, Giuseppe Rando e Debora Ciaramitaro, per il lavoro svolto durante l’intero iter giudiziario, conclusosi con quella che definisce una “definitiva assoluzione”. Il sindaco conclude ricordando di avere sempre agito a tutela delle istituzioni locali, richiamando anche il ruolo svolto insieme alla sindaca di Erice Daniela Toscano nel contesto della conferenza stampa da cui ebbe origine la vicenda giudiziaria. “Ho sempre difeso con spalle larghe e schiena dritta tanto il Comune di Erice quanto quello di Trapani”, afferma Tranchida.

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