Poggioreale rinasce con il festival “iART”. Tra gli eventi anche il concerto di Roy Paci

redazione

Poggioreale rinasce con il festival “iART”. Tra gli eventi anche il concerto di Roy Paci

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venerdì 29 Maggio 2026 - 17:57

“Una giornata storica”. La definisce così il sindaco Carmelo Palermo quella di  mercoledì 10 giugno, quando, a distanza di 58 anni del terremoto che sconvolse la Valle del Belìce, la Poggioreale storica, la cittadina solo in parte danneggiata dal terremoto del 1968, tornerà ad animarsi di persone ed attività grazie ad un intervento di «rigenerazione urbana», con un investimento di 1 milione e 600 mila euro, che ha l’obiettivo di farla rivivere. (“Progetto di rigenerazione Poggioreale, vecchio e nuovo centro”, finanziato dal Programma PNRR, Missione 1, Misura 2, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici” – CUP E44H22000040006).

L’appuntamento del 10 giugno è alle 18, con una cerimonia inaugurale alla quale parteciperanno numerose autorità politiche ed istituzionali regionali e nazionali, e la contestuale inaugurazione del museo multimediale di Casa Agosta (da poco ultimati i lavori di restauro conservativo), il palazzo nobiliare posto all’ingresso del vecchio abitato che farà anche da centro di accoglienza per i visitatori.

Il segno concreto della “rinascita” della Poggioreale storica è il festival “iART”. Diretto da Lucenzo Tambuzzo e la collaborazione della cooperativa “Incastri creativi”, il festival comprende anche una sezione di incontri, laboratori e musica organizzata dalla società di promozione culturale “Humus”, di cui il musicista Roy Paci è ideatore e direttore artistico.

Dal 10 al 14 giugno, tra la Poggioreale storica e la Poggioreale Nuova si svolgeranno dunque concerti, mostre, installazioni multimediali, incontri con scrittori e musicisti, performance di arte, luci e fuochi.

IL PROGRAMMA

Mercoledì 10 giugno

Poggiorerale storica. Casa Agosta, Corso Umberto I, Piazza Elimo

Alle 18 l’inaugurazione e, a seguire, apertura del museo multimediale presso Casa Agosta, con la direzione artistica congiunta di Pino Di Buduo, Stefano Di Buduo e Lucenzo Tambuzzo. I contenuti multimediali sono stati realizzati da Stefano Di Buduo, in collaborazione con Christian Mantuano e Gabriele Marroni. La produzione è della società “Più39”, il coordinamento di Emanuele Messina, la segreteria generale di Clara Mollica, mentre analisi e studi funzionali alla realizzazione dei contenuti sono di Carolina Benanti.

Alle 19 visita guidata lungo Corso Umberto I con arrivo in Piazza Elimo.

Alle 20 le presentazioni delle autorità presenti

Alle 21,15 l’inaugurazione della installazione multimediale del Teatro Potlach, con la direzione artistica di Pino di Buduo e Lucenzo Tambuzzo: organizzazione della cooperativa sociale “Incastri creativi”.

(Il Teatro Potlach è un rinomato centro di ricerca e sperimentazione teatrale italiano fondato nel 1976 da Pino Di Buduo e Daniela Regnoli. La compagnia ha la sua storica sede operativa a Fara in Sabina, in provincia di Rieti. Il nome si ispira al termine “Potlatch“, una cerimonia indigena del Nord-Ovest americano basata sul dono gratuito, la condivisione e lo scambio culturale)

Giovedì 11 giugno

Giorgio Conte

Poggioreale storica, Casa Agosta, Poggioreale Nuova.

Dalle 16 alle 20 apertura al pubblico del Museo multimediale.

Alle 18 una performance di musica, arte e narrazioni realizzata dal “Circ’opificio” (la prima scuola di arti circensi e performative fondata a Palermo) con la direzione del musicista Roy Paci. “Un viaggio – spiega Roy Paci – tra memoria, identità e racconto collettivo”

Alle 19 l’incontro/conversazione con Giorgio Conte, voce narrante e chitarra.  Cantautore, autore e raffinato interprete della tradizione musicale italiana, fratello minore di Paolo Conte, ha costruito nel tempo un percorso autonomo e riconoscibile, caratterizzato da una scrittura elegante, ironica e profondamente evocativa.

Alle 22 nella Piazza della Poggioreale Nuova lo spettacolo musicale del gruppo “I Quaranta che ballano i ‘90”

Venerdì 12 giugno

Poggioreale storica e Poggioreale Nuova

Dalle 16 alle 20 apertura al pubblico del Museo multimediale.

Alle 18 una performance di musica, arte e narrazioni realizzata dal “Circ’opificio”.

Alle 19 l’incontro/conversazione dedicato al ruolo sociale dell’arte e alla sperimentazione sonora contemporanea con Alessandra Pioselli (voce) e Vincenzo Vasi (live elettronics). Moderatore Roy Paci; relatore del progetto sull’arte partecipativa Lucenzo Tambuzzo, direttore artistico del festival “iART”.

Alessandra Pioselli

Alessandra Pioselli è critica d’arte, curatrice e docente italiana, impegnata da anni nella ricerca e nella promozione dell’arte contemporanea, con particolare attenzione ai processi partecipativi, alle pratiche relazionali e al ruolo sociale dell’arte nei territori. Vincenzo Vasi è un musicista, compositore e performer italiano, tra i più importanti interpreti contemporanei del theremin, strumento elettronico tra i più affascinanti e rari nel panorama musicale.

Alle 21 il “Teatro del Fuoco Duet”, nella Poggioreale Nuova, una spettacolare performance di fuochi e luci che unisce eleganza, movimento e immagini sceniche in una esperienza visiva immersiva curata dalla cooperativa sociale “Incastri creativi”

Alle 22, nella Piazza principale di Poggioreale Nuova (tra le vie Naselli e Kennedy) il concerto di Roy Paci e gli Aretuska. Una delle band più energiche della scena italiana porta sul palco un mix esplosivo di generi musicali: ska, reggae, latin, jazz e sonorità mediterranee.

Corrado Fortuna

Domenica 14 giugno, giornata conclusiva del Festival “IART”

Alle 11, nella Sala consiliare del Comune nella Poggioreale Nuova, nella giornata conclusiva del festival,  si terrà un laboratorio creativo e partecipativo, dal titolo “Voci dal non luogo”, a cura di Corrado Fortuna, dedicato ai più giovani finalizzato alla realizzazione di una video narrazione collettiva ispirata alle inchieste sociologiche di Nanni Loy. Lo scopo è quello di stimolare i partecipanti a raccontare il proprio vissuto e il legame con il territorio, favorendo processi di consapevolezza e condivisione.

“Questo festival – spiega il direttore artistico Lucenzo Tambuzzo – è un progetto di rigenerazione culturale, capace di attivare nuove dinamiche di partecipazione e di restituire centralità ai luoghi e alle comunità di Poggioreale. Vogliamo rendere le due Poggioreale uno spazio vivo, aperto e condiviso, in cui memoria e contemporaneità dialogano in maniera autentica. Il coinvolgimento diretto della cittadinanza rappresenta il cuore del progetto e della poetica delle identità “iART”: ogni azione proposta diventa occasione di incontro, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza”.

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