Erice. Caso Toscano: i 5 Stelle chiedono “pubblica chiarezza”, Fratelli d’Italia le dimissioni

redazione

Erice. Caso Toscano: i 5 Stelle chiedono “pubblica chiarezza”, Fratelli d’Italia le dimissioni

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giovedì 09 Luglio 2020 - 11:18
Erice. Caso Toscano: i 5 Stelle chiedono “pubblica chiarezza”, Fratelli d’Italia le dimissioni

Dopo lo scandalo parcheggi e il divieto di dimora della sindaca Daniela Toscano, giungono i primi commenti da parte del mondo politico.
“Si apprende, in queste ore, dalla stampa che la Sindaca di Erice, Daniela Pecorella Toscano, il marito, Francesco Rallo, e il fratello, il consigliere di Trapani Massimo Pecorella Toscano, hanno ricevuto una notifica di misura cautelare di divieto di dimora nei Comuni di Trapani ed Erice, in esecuzione di ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Trapani su richiesta della Procura della Repubblica. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono abuso d’ufficio, calunnia, atti persecutori, minaccia e traffico di influenze illecite.
E’ l’ennesima, triste, notizia di fatti di cronaca giudiziaria che vedono la Sindaca di Erice nel mirino degli inquirenti”.
A scriverlo sono i portavoce del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Erice Alessandro Barracco, Eugenio Strongone ed il senatore Vincenzo Maurizio Santangelo.

“Non c’è ordine politico senza giustizia, né giustizia senza ordine politico – scrivono ancora -; e l’ordine politico, come la giustizia, è essenzialmente un fatto di misura. Questa visione della Politica centrata sulla misura è rappresentato dalle azioni della Pubblica amministrazione ispirate a principi di equità sociale e politica, destinate a tutti i cittadini, non invece pensate per i singoli: dare dignità a tutta la comunità, sottrarla alla tirannia, al dominio di uno sui molti. Misura che è mancata a Erice: ne è dimostrazione quanto si legge sulla stampa e che è sotto la lente d’ingrandimento da parte degli organi inquirenti. Ribadiamo il rispetto del principio di non colpevolezza garantito dalla nostra Costituzione, ma questa volta è necessario che il primo cittadino anteponga il bene della Res pubblica, dei cittadini Ericini, della Città di Erice ai propri interessi. Chiediamo che venga fatta quanto prima chiarezza dai soggetti interessati, magari con una Conferenza Stampa – strumento ampiamente utilizzato in altre occasioni- e confidiamo nel preziosissimo lavoro svolto dagli organi inquirenti e giudiziari. Ma soprattutto che questa bruttissima videnda possa trovare un rapido epilogo, per il bene della comunità tutta”.

Fratelli d’Italia, alla luce del provvedimento cautelare chiede, ancora una volta, le dimissioni del sindaco Toscano.

“Dimissioni per le disfunzioni gestionali, per la pedana per ipovedenti, per le gravi mancanze nella gestione dell’ordinaria amministrazione, per le tante falle registrate nel corso di questo sventurato mandato, dimissioni per la questione morale – scrivono da Fratelli d’Italia -. Avevamo denunciato come manifestamente inopportuna la consultazione di certi capi elettori, abbiamo chiesto senso responsabilità rispetto al possibile inquinamento del voto che ha consentito la vittoria al primo turno del sindaco Toscano, abbiamo perfino presentato, con la nostra parlamentare, On. Varchi, interrogazione affinché il Ministro competente verificasse con le autorità di polizia quanto stesse accadendo a Erice e nonostante tutto ciò nessuno dei sostenitori di questa amministrazione si è sentito in dovere di riportare al voto la città, anzi, fino a sabato era Giacomo Tranchida, in uno sproloquio televisivo al TG sud, a vantare il suo sostegno a Daniela Toscano, sino alla settimana scorsa il “golden boy” del sindaco di Trapani, Assessore Safina, osservatore evidentemente distratto, negava che a Erice vi fosse una questione morale. Speriamo inoltre che il Partito Democratico, che avevamo avvisato, cui era stato chiesto di intervenire, di associarsi alla nostra richiesta di dimissioni, adesso abbia finito di riflettere e con un sussulto di dignità inviti alle dimissioni Daniela Toscano e il di lei fratello. Crediamo convintamente – scrivono ancora – nella presunzione di innocenza, siamo fiduciosi nell’operato degli inquirenti e ci auguriamo che le persone coinvolte possano difendersi nelle sedi istituzionali ma non da vertici istituzionali, da cittadini. V’è inoltre una responsabilità politica grave in capo al sindaco Tranchida, che con Daniela Toscano e Angelo Catalano ha governato per quasi quindici anni Erice, direttamente e indirettamente, l’uno attinto da misura poi ricorso all’istituto del patteggiamento, l’altra nelle condizioni note, e ci chiediamo come possa non essersi accorto di nulla, ci chiediamo con quale criterio selezioni la classe dirigente, ci chiediamo come in questi anni abbia gestito il potere a Erice“.

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