Frattura pentastellata: Tancredi e Palmeri via dal M5S. Nasce Attiva Sicilia

redazione

Frattura pentastellata: Tancredi e Palmeri via dal M5S. Nasce Attiva Sicilia

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venerdì 29 Maggio 2020 - 16:14

Non si riconoscono più nel Movimento 5 Stelle e hanno deciso di lasciarlo. Sergio Tancredi, Valentina Palmeri, Angela Foti, Matteo Magnacavallo ed Elena Pagana hanno presentato questa mattina il nuovo soggetto politico. Smentiscono di voler essere la stampella all’Ars del governo Musumeci, ma sottolineano che non c’erano più le condizioni per proseguire il rapporto con gli altri colleghi pentastellati, lamentando la mancanza di dibattuto interno e di essere stati più volte etichettati come “collaborazionisti” rispetto ad alcune posizioni assunti nel corso del loro secondo mandato all’Ars. Da parte dei cinque fuoriusciti, però, non c’è nessuna intenzione di aderire alla maggioranza, così come a livello nazionale non si sentono affini al governo giallorosso formato dal M5S e dal Pd. Allo stato attuale il loro si presenta come un progetto civico, ma bisognerà vedere se il suo perimetro resterà delimitato tra le stanze di Palazzo dei Normanni o se potrà prendere consistenza sui territori già a partire dalle prossime amministrative.

Curioso che due dei cinque fuoriusciti, il mazarese Sergio Tancredi e l’alcamese Valentina Palmeri, fossero stati eletti entrambi nel trapanese, anche se – tecnicamente – la posizione di Tancredi è un po’ diversa in quanto era già stato espulso dal collegio dei probiviri alcune settimane fa (qui l’articolo completo). Così, il M5S si ritrova improvvisamente senza alcun rappresentante all’Ars. Entrambi eletti per la prima volta nel 2012, erano stati riconfermati nel 2017, risultando i candidati più votati all’interno della lista del M5S in provincia.

Dura la replica degli ex colleghi pentastellati, secondo cui l’exit strategy dei cinque dissidenti era programmata da tempo: “Erano partiti per cambiare la politica, hanno finito per cambiare casacca. Ci dispiace per i nostri ex colleghi, umanamente e politicamente, ma al di là delle dichiarazioni di comodo, un fatto è incontrovertibile, hanno tradito il mandato che i siciliani gli avevano affidato. Il tempo ci dirà se dietro la loro scelta c’erano le sirene della maggioranza o altri obiettivi, nessun motivo, però, potrà mai collimare con la volontà dei siciliani che li avevano votati. Se veramente non si ritrovavano più nel gruppo o nel Movimento, avrebbero potuto dimostrarlo con un unico gesto, le dimissioni, continuando a fare politica da semplici cittadini. Il M5S non ha mai fatto sconti a chi cambia casacca, a chi esce dal proprio partito con le migliori motivazioni del mondo e poi, alla prova dei fatti, emerge quasi sempre l’interesse personale. Ricordino i 5 ex M5S che siamo stati eletti per cambiare la politica e non per cambiare noi modo di fare politica. E ai siciliani, cui rinnoviamo il nostro massimo impegno e a cui chiediamo scusa anche per loro, dobbiamo dimostrarlo coi fatti, non con le parole”.

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