Coronavirus e crisi economica, i sindaci della Provincia di Trapani scrivono alle Istituzioni

redazione

Coronavirus e crisi economica, i sindaci della Provincia di Trapani scrivono alle Istituzioni

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giovedì 26 Marzo 2020 - 21:05
Coronavirus e crisi economica, i sindaci della Provincia di Trapani scrivono alle Istituzioni

I sindaci della Provincia di Trapani chiedono l’aiuto delle Istituzioni regionali e nazionali per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. I primi cittadini trapanesi e i presidenti dei Consigli comunali hanno inviato una missiva al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai presidenti di Camera e Senato e a quelli dei gruppi parlamentari, al Premier Giuseppe Conte e ai Ministri dell’Economia, dell’Interno, per gli Affari regionali e per le Autonomie, per il Sud e la Coesione territoriale, nonchè al Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci e al presidente dell’Assemblea regionale.

La lettera inizia con un ringraziamento alle massime autorità per come stanno fronteggiando la grave pandemia, ringraziando anche il personale medico e sanitario in toto, le Forze dell’Ordine, le Forze Armate, le associazioni di volontariato e la Protezione Civile per quello che stanno facendo.

Ma a preoccupare i sindaci della nostra Provincia, non è solo l’allarme sanitario ma anche quello di una crisi economica che a breve si aprirà inevitabile, con i cittadini che si rivolgono alle istituzioni locali manifestando forti preoccupazioni, in un quadro economico generico, prima del Covid-19 che non era propriamente roseo. Per non parlare dei problemi infrastrutturali, di trasporti, di collegamenti con questa fetta di Italia. I Comuni – come si legge ancora – stanno cercando di mettere azioni in campo grazie ad associazioni di volontariato e parrocchie, ma anche grazie al rinvio del pagamento delle tasse. Ma ciò non basta per fronteggiare l’imminente crisi economica.

“Bisogna agire con la massima sinergia”, scrivono i sindaci della Provincia. Un punto su cui battono, è sicuramente quello di far fronte ad una maggiore liquidità a disposizione dei Comuni, l’attivazione dei vari Fondi a sostegno e agli adempimenti verso Equitalia.

Non ci si può voltare la faccia dall’altra parte e non guardare le sacche di povertà che ci sono nel Sud del Paese. Il reddito di cittadinanza e le altre risorse sociali non bastano.

La missiva è firmata dai sindaci e dai Presidenti dei Consigli comunali di tutta la Provincia, dal capoluogo al Belice, dalle isole Egadi ai comuni Elimi.

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