Il 21 marzo anomalo dell’antimafia: la luce al di là della quarantena

redazione

Il 21 marzo anomalo dell’antimafia: la luce al di là della quarantena

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Saturday 21 March 2020 - 17:51

Sapete com’è nata la Giornata Nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie? Un giorno una donna lamentò a Don Luigi Ciotti che, durante le commemorazioni, il nome di suo figlio non venisse mai fatto. Veniva sempre ricordato così “In memoria del magistrato X e tutti gli uomini della scorta”. Suo figlio faceva parte di quest’ultima e il suo nome non veniva mai proclamato, come se la sua morte valesse meno di quella del magistrato che stava combattendo le mafie, mentre invece gli uomini della scorta erano sempre accanto a lui e combattevano con lui.

“A Palermo da tutta Italia, le piazze colme per dire no alle mafie e ricordare le sue vittime innocenti”, questi sarebbero stati i titoli dei giornali di oggi, 21 Marzo 2020. Dopo alcuni anni, l’associazione Libera contro le mafie sarebbe tornata a organizzare un 21 Marzo Nazionale, per i suoi 25 anni. Da Trieste, Trento, Udine, Milano, Firenze… Da tutta la penisola sarebbero dovuti marciare oggi i ragazzi e le ragazze di Libera insieme ai familiari delle vittime a Palermo, purtroppo famigerato luogo simbolo di Cosa Nostra a leggere ogni singolo nome di tutte le vittime delle mafie per dar loro la stessa dignità. Per riprenderci ciò che è nostro. Perché il capoluogo della Trinacria, l’isola e l’Italia tutta non siano mai più nelle mani della criminalità organizzata. Per ricordare le circa 900 vittime, molte delle quali senza giustizia. Per far sì che non siano morti invano, perché la loro assenza è assordante.

Sarebbe dovuta andare così, se non fosse che, da un mese circa, tutte le nostre vite sono state spiazzate e interrotte dal Covid-19. E come i viaggi, gli impegni, il lavoro, gli incontri e le scuole, il tutto rigorosamente rimandato a data da destinarsi mentre aleggia il fantasma della didattica online già attiva presso la maggior parte di scuole e università, e dello smartworking, così la manifestazione nazionale del 21 Marzo 2020 in memoria delle vittime innocenti delle mafie è stata rimandata per ovvi motivi di sicurezza sanitaria, di comune accordo tra Don Luigi Ciotti presidente di Libera e Leoluca Orlando sindaco di Palermo, al 23 e 24 Ottobre 2020.

Usciamo di casa solo e unicamente per motivi strettamente necessari e consentiti dal decreto-legge, stiamo a un metro di distanza dalle altre persone quando siamo costretti a esserlo, indossiamo delle mascherine e stiamo molto più attenti di prima. Non siamo liberi di incontrare un amico, di pianificare, fare progetti: tutto questo, però, in nome di qualcosa di più grande di noi, in nome della sanità pubblica del Paese. Alla tv, in questi giorni, oltre alla famosa pubblicità del Ministero della Salute che ci invita a lavarci le mani spesso, si è affiancata quella della Rai in collaborazione con Libera. La prima volta che l’ho vista, ho bramato quel mare e mi sarei tuffata dentro la televisione pur di fare la stessa passeggiata sulla costa che stava facendo la ragazza nella clip. Sulla spiaggia, il primo nome a vedersi è quello di “Giuseppe Impastato”, meglio noto come Peppino, di cui tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta nella vita. Denunciava, tramite la sua radio, gli affari di Badalamenti, boss della zona di Cinisi, al quale anche il padre obbediva. La storia di Peppino però non può essere riassunta in due righe, quindi se volete leggere i suoi scritti o le sue meravigliose poesie, oppure volete conoscere a fondo la sua storia, trovate tutto qui: http://www.casamemoria.it/. Ma Peppino è solo una delle tantissime vite spezzate da Cosa Nostra, dalla Camorra, dalla Sacra Corona Unita e di cui spesso non si conoscono le storie: rabbrividireste a sentire le vite “normali” che stavano svolgendo alcune vittime che, come si dice in maniera irrispettosa, “si trovavano al posto sbagliato al momento sbagliato”. Madri che accompagnavano i figli a scuola, padri che per caso passavano in macchina in una certa via, bambini che giocavano per strada… e poi il vuoto. Vite spezzate dal grande mostro delle mafie senza alcun apparente motivo: non esiste un posto sbagliato, non esiste un momento sbagliato. La nostra libertà di liberi cittadini deve essere tale a 360 gradi, senza la paura che qualsiasi cosa possa avvenire, per mano mafiosa, in qualsiasi momento. (Pandemia globale a parte, ovviamente)

Stiamo soffrendo. Tutti quanti. All’indomani del giorno più nero per l’Italia per numero di morti a causa del Coronavirus, giornate come queste ci ricordano che non possiamo arrenderci e che non dobbiamo, che le nostre vite devono andare avanti, nonostante siano sospese sul filo dell’emergenza mondiale.

Non dobbiamo nasconderci dietro la quarantena, ma dobbiamo cercare la luce anche dentro questa. Le poche cose che ci sono rimaste sono gli aperitivi online, la didattica online, lo smartworking è online. Ecco, mentre tutto il nostro mondo si è trasferito online e rischiamo davvero di alienarci come paese, oggi proviamo a sognare il momento in cui, a Ottobre, l’Italia tutta riempirà e scalpiterà a Palermo, che l’accoglierà soleggiata, affettuosa e mangiona com’è. Il corteo sarà lunghissimo, enorme, si farà fatica a tenere il conto delle persone scese in piazza e le mafie avranno l’ennesimo duro colpo dal Paese che non ci sta più. Sogniamo, speriamo e continuiamo a combattere nelle nostre azioni quotidiane limpide e con la testa alta.

Per l’eccezionalità della situazione, Libera ha dato il via oggi alla campagna social “Un nome, un fiore in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. Qui tutte le info per partecipare: https://www.libera.it/schede-1263-21_marzo_2020_la_memoria_e_l_impegno_non_si_fermano

A tutte le ragazze e i ragazzi di Libera che, ogni giorno, nei presidi sparsi per tutto lo stivale, combattono e sensibilizzano i territori di appartenenza.

A tutte le madri, i padri, i figli, i fratelli e le sorelle che sono morti uccisi dalla criminalità organizzata.

Marianna Laudicina

(Nella foto, il corteo di 50.000 persone della XXIV Giornata Nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie di Padova, 21 Marzo 2019)

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