Un anno senza Nicoletta. Il ricordo di un delitto efferato, su cui restano ancora tanti aspetti oscuri

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Un anno senza Nicoletta. Il ricordo di un delitto efferato, su cui restano ancora tanti aspetti oscuri

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martedì 17 Marzo 2020 - 11:33
Un anno senza Nicoletta. Il ricordo di un delitto efferato, su cui restano ancora tanti aspetti oscuri

E’ trascorso un anno dalla morte di Nicoletta Indelicato. Un omicidio brutale, che ha scosso la comunità marsalese per l’orribile crudeltà con cui gli assassini si sono accaniti sul corpo della 25enne lilybetana.

Proprio il 17 marzo dello scorso anno – era una domenica – cominciò a trapelare la notizia della scomparsa di una ragazza, che la sera prima aveva comunicato ai genitori di essere uscita in compagnia di un’amica. Da lì in poi, nessuna notizia e la denuncia della scomparsa ai carabinieri. Le ore successive furono scandite da un crescente senso di angoscia per i familiari e gli amici, finchè, mercoledì mattina, i Carabinieri della Stazione di Marsala diramarono una nota che poneva tristemente fine alle residue speranze di ritrovare Nicoletta Indelicato viva.

Il comunicato rendeva noto che erano stati tratti in arresto il 34enne Carmelo Bonetta e la 29enne Margareta Buffa, entrambi residenti a Marsala e indagati per l’omicidio e la soppressione del cadavere di Nicoletta. Il corpo della giovane 25enne è stato rinvenuto dai Carabinieri in un terreno sito in contrada Sant’Onofrio, poco lontano dall’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala.

Le indagini, coordinate dal procuratore capo Vincenzo Pantaleo, si sono concentrate fin dall’inizio sui due complici. Dopo diversi interrogatori, Bonetta ha ceduto, raccontando che nella notte tra sabato e domenica Margareta e Nicoletta erano uscite assieme e, successivamente, erano si erano allontanate dal centro a bordo di un’auto, dove si sarebbe nascosto lo stesso Bonetta, poi uscito dal bagagliaio per consumare il brutale assassinio. La successiva autopsia svelò che erano state 12 le coltellate che avevano ucciso Nicoletta Indelicato, che presentava anche alcune fratture. Il tentativo di dare alle fiamme il cadavere della ragazza avvenne, invece, successivamente al decesso. E’ certo inoltre che, dopo aver consumato l’orrore, i due complici siano andati tranquillamente a ballare, presso un noto locale di Castelvetrano.

Il luogo del ritrovamento del corpo senza vita di Nicoletta è diventato per giorni luogo di pellegrinaggio di tanti marsalesi, che pietosamente hanno deposto fasci di fiori, disegni e messaggi, nel ricordo della ragazza. Sullo sfondo anche gli interrogativi legati a un piccolo altare in pietra, al cui interno si trovava un tavolino su cui pare si consumassero riti satanici.

Nel frattempo, le troupe televisive delle tv nazionali avevano piazzato le proprie tende a Marsala, dedicando al caso collegamenti e dirette televisive non sempre sobrie, sconfinando talvolta nella palese morbosità. Ma la cronaca, si sa, fa notizia e alza lo share, soprattutto se coinvolge giovani vite ed è arricchita da testimonianze e dettagli “appetitosi” per gli appassionati di storie criminali, che per giorni hanno familiarizzato con i volti di Nicoletta, Carmelo e Margareta, interrogandosi sulle ragioni di un rapporto di amicizia (o di conoscenza, verrebbe da dire) conclusosi con il peggiore degli epiloghi.

La comunità marsalese diede invece reale dimostrazione di dolore e vicinanza ai familiari, partecipando in massa ai funerali di Nicoletta, tenutisi lunedì 25 marzo con la proclamazione del lutto cittadino. Un grande rito collettivo che unì la città come raramente era accaduto in precedenza (si scrisse di quasi 10 mila persone tra la Chiesa Madre e la piazza). Molto partecipato, l’8 aprile, anche il corteo che attraversò la città dall’abitazione della famiglia Indelicato fino a piazza della Repubblica. Nell’occasione fu anche posta sul prospetto di Palazzo VII Aprile una grande foto di Nicoletta, che rimase in evidenza per alcune settimane.

Nel frattempo, Bonetta e Buffa sono stati rinviati a giudizio. Il primo – reo confesso – è sotto processo a Marsala, avendo scelto il rito abbreviato. La sentenza, attesa per venerdì scorso, è slittata a causa della sospensione delle udienze legate all’emergenza Coronavirus. La ragazza, invece continua a professarsi innocente. Il processo, che la vede imputata, si sta celebrando presso la Corte d’Assise di Trapani. Nei loro racconti, fin qui, tante contraddizioni e nessun segnale di pentimento. Ma anche numerosi buchi, che lasciano la sensazione di tanti aspetti tenuti ancora ostinatamente nascosti. Non appare chiaro il movente, né l’eventuale partecipazione al piano omicida da parte di altre persone.

Questa sera, alle 18.30, il parroco di San Matteo don Alessandro Palermo presiederà una celebrazione eucaristica nel ricordo di Nicoletta Indelicato. Viste le restrizioni legate al Coronavirus, si potrà assistere solo in diretta streaming o in tv, tramite l’emittente LaTr3 (canale 616 del digitale terrestre).

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