Coronavirus, Banca Mondiale stanzia 12 miliardi

redazione

Coronavirus, Banca Mondiale stanzia 12 miliardi

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mercoledì 04 Marzo 2020 - 11:54
Coronavirus, Banca Mondiale stanzia 12 miliardi

La Banca Mondiale stanzia 12 miliardi di dollari per far fronte all’emergenza coronavirus. Le risorse saranno a disposizione dei paesi in via di sviluppo. Lo annuncia il presidente della Banca Mondiale, David Malpass, spiegando che “l’obiettivo è offrire un’azione rapida ed efficace ai paesi che ne hanno bisogno”.

I morti per il nuovo coronavirus superano i 3.117 nel mondo. I contagiati sono orma oltre i novantamila e 48.101 i guariti

La Spagna ha avuto il primo morto per il coronavirus. Il decesso è stato confermato ufficialmente dalle autorità spagnole, che registra 151 casi, di cui 71 in terapia intensiva.

In Germania i casi di contagio da Coronavirus sono saliti a 199 i casi. I Laender colpiti in Germania sono 15 su 16.

Sono invece 212 i casi confermati di Coronavirus in Francia, 21 in più rispetto a ieri. Dodici sono i pazienti guariti, 4 i morti. Il presidente Emmanuel Macron ha messo sotto sequestro tutti gli stock di mascherine presenti nel Paese. “Le distribuiremo agli operatori sanitari nonché ai francesi infettati dal coronavirus”, ha annunciato con un tweet. La chiusura del Louvre, preceduta dall’annullamento del Salone del Libro di Parigi, non facevano presagire nulla di buono.

L’Oms ha lanciato un allarme globale sulla mancanza di mascherine protettive nel mondo, denunciando abusi e speculazioni. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha annunciato che sono in fase di sviluppo più di 20 vaccini, ma i timori più grandi, al momento, riguardano la mancanza di dispositivi medici come guanti, maschere mediche, respiratori, occhiali protettivi, visiere, abiti e grembiuli.

Continua poi ad allungarsi la lista dei Paesi che chiudono le frontiere agli italiani, imponendo limitazioni fino al blocco dei voli per l’emergenza coronavirus, una situazione definita “inaccettabile” dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

L’ultima a sbarrare le porte all’Italia è stata oggi l’India, che ha annunciato la “sospensione con effetto immediato dei visti” per gli italiani, inseriti in una blacklist assieme a cinesi, sudcoreani, iraniani e giapponesi. Mentre gli Stati Uniti da oggi effettueranno controlli sul 100% dei voli diretti che arrivano dall’Italia e dalla Corea del Sud. Anche il Kenya ha sospeso da oggi il permesso di atterraggio ai “voli provenienti da Verona e Milano” e diretti alle località costiere. Praga invece – alle prese con i suoi primi 5 casi di coronavirus, peraltro ricollegabili a contatti avuti in Italia – ha bloccato i collegamenti aerei tra la Repubblica Ceca e il Veneto, la Lombardia, il Piemonte e l’Emilia Romagna, dal 5 fino al 18 marzo. La Thailandia ha inserito l’Italia tra le “aree pericolose per le malattie trasmissibili” ed ha imposto a chiunque arrivi dal nostro Paese l’auto-quarantena. Quarantena obbligatoria anche per gli italiani che sbarcano a Pechino, con la Cina che ha registrato altri 7 casi di contagio di ritorno dall’Italia, aumentando i timori del Paese da cui tutto è partito e che in questi giorni registra invece una frenata consistente dell’epidemia.

Di fronte a questo scenario Di Maio ha affermato: “Lo stop ai voli è inaccettabile e va rimosso”. “La Farnesina è attiva da diversi giorni per chiedere a chi ha bloccato i voli per l’Italia di rimuovere il blocco in toto perché non ha senso. Posso capire le zone rosse messe sotto attenzione, ma dire che si chiude tutto da e per l’Italia è inaccettabile”.

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