Pantelleria: nuova ordinanza sulla navigazione e sugli ormeggi al Porto di Scauri

redazione

Pantelleria: nuova ordinanza sulla navigazione e sugli ormeggi al Porto di Scauri

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lunedì 10 Giugno 2019 - 16:01
Pantelleria: nuova ordinanza sulla navigazione e sugli ormeggi al Porto di Scauri

Oggi è stata emanata la nuova Ordinanza n.05/2019 di “Regolamentazione della Navigazione, Ormeggi, e Sosta Unità Navali, e Circolazione Veicolare e Pedonale nel Porto di Scauri” che stabilisce la destinazione d’uso delle area portuale, nonché i divieti, gli obblighi e le prescrizioni da osservare sull’intero tratto del Porto di Scauri. L’ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria.
I punti più rilevanti dell’ordinanza sono:
– le unità ormeggiate all’interno del Porto devono essere sempre totalmente equipaggiate con motore e dotazioni nautiche, pronte a muovere nel caso ve ne fosse esigenza;
– Area Operativa ambito portuale ad accesso limitato – Area di Security oltre il cancello, dove potranno transitare solo quei veicoli e pedoni, muniti di carta di imbarco, destinati alla nave;
– Divieto assoluto di sosta e fermata lungo l’intero ciglio banchina del molo;
– La prima fila di boe che si trova lungo la banchina, fronte al piazzale portuale, è riservata all’ormeggio dei residenti dell’Isola di Pantelleria e di Scauri in particolare, secondo le modalità previste e accordate con l’Autorità Marittima;
– Individuazione e suddivisione del porto in ZONE secondo la carta allegata all’ordinanza;
– “Zona N” riservata all’ormeggio delle sole unità individuate come “imbarcazioni” (lunghezza tra 10 e 24m) in transito per un massimo di 4 ormeggi contemporanei (2 al massimo a pacchetto su due file) secondo le modalità previste e accordate con
l’Autorità Marittima.
In linea generica, si è ritenuto necessario disciplinare l’ambito portuale di Scauri e il relativo specchio acqueo interno, per garantire un ordinato, razionale e sicuro svolgimento delle operazioni portuali e manovre portuali, in funzione delle significative esigenze operative, di traffico veicolare, di pubblica incolumità e di security che persistono nell’area oltre che del limitato spazio acqueo disponibile per le unità in transito soprattutto nel periodo estivo.

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