Operazione “Artemisia”, per il Tribunale del Riesame la competenza è di Palermo. A rischio le misure cautelari

redazione

Operazione “Artemisia”, per il Tribunale del Riesame la competenza è di Palermo. A rischio le misure cautelari

Condividi su:

venerdì 05 Aprile 2019 - 21:04
Operazione “Artemisia”, per il Tribunale del Riesame la competenza è di Palermo. A rischio le misure cautelari

Sono state annullate alcune misure cautelari emesse lo scorso 21 marzo dal gip di Trapani nell’ambito dell’operazione “Artemisia”. Il Tribunale del Riesame di Palermo ha infatti dichiarati parzialmente nulli gli effetti della relativa ordinanza firmata dal gip Cersosimo, che coinvolge a vario titolo 27 soggetti, tra cui gli ex deputati regionali Giovanni Lo Sciuto e Francesco Cascio, l’ex sindaco di Castelvetrano Felice Errante, il candidato alle amministrative castelvetranesi Luciano Perricone, l’ex consigliere provinciale marsalese Giuseppe Angileri.

Secondo il Riesame, ci sarebbe un problema di competenza territoriale, che spetterebbe al Tribunale di Palermo e non a quello Trapani, in quanto il reato più grave contestato dai pubblici ministeri, quello di peculato, si sarebbe consumato nel capoluogo.

Di conseguenza, il Riesame ha ordinato ai magistrati trapanesi di trasmettere gli atti ai colleghi di Palermo.

Contrariamente alle notizie che si erano diffuse in prima battuta, la revoca dei domiciliari riguarda solo l’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio, mentre per Antonio Di Giorgi è stato disposto il trasferimento dal carcere ai domiciliari, così come Giuseppe Berlino. Lo scorso 28 marzo era stata già annullata la misura dell’obbligo di dimora inizialmente emessa nei confronti di Valentina Li Causi e Daniele Clemente, in seguito all’interrogatorio di garanzia tenutosi davanti al Tribunale di Trapani.

Sugli altri indagati, il Riesame si esprimerà nei prossimi giorni.

Condividi su: