Deteneva cani in uno stato di cattive condizioni ambientali, denunciato un trapanese

redazione

Deteneva cani in uno stato di cattive condizioni ambientali, denunciato un trapanese

Condividi su:

giovedì 29 Giugno 2017 - 10:09
Deteneva cani in uno stato di cattive condizioni ambientali, denunciato un trapanese

Martedì scorso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Trapani ha proceduto, a carico di un cittadino trapanese, C.M., 30 anni, gravato da pregiudizi di polizia, al sequestro preventivo di 3 cani di razza meticcia detenuti in condizioni di incompatibilità con la loro natura.

Il blitz della Polizia di Stato, che nell’occasione è stata coadiuvata dal Comando Polizia Municipale di Trapani e dai competenti medici del Servizio Veterinario dell’APS 9, è scattato nel primissimo pomeriggio del 27 giugno, nei pressi del popolare rione di Fontanelle Sud. In particolare gli agenti di polizia, impegnati in uno specifico servizio di controllo del territorio, volto alla prevenzione dei reati e degli illeciti in genere, hanno notato, in un appezzamento di terreno tra le vie Leonardo Sciascia, Rodolico, Ventinove e la Strada Provinciale Torrebianca, una struttura precaria, di forma rettangolare e dalle dimensioni di circa 6 metri, con all’interno due box realizzati in modo rudimentale con materiali di risulta, tra cui reti metalliche, parti in legno, paletti in ferro e reti frangivento, adibiti a ricovero per animali, contenenti, rispettivamente, uno 2 cani e l’altro 1 cane.

All’interno della struttura, si notava anche la presenza di escrementi non raccolti da diversi giorni e la pavimentazione era consistente esclusivamente in terra naturale, inadatta ad una corretta gestione igienico sanitaria di detenzione degli animali. Alla luce di quanto riscontrato e in particolar modo delle pessime condizioni igieniche, i predetti animali venivano posti sotto il vincolo del sequestro penale. I cani hanno ricevute nell’immediatezza le cure del caso, per essere poi affidati in giudiziale custodia al Comune di Trapani, al fine di toglierli dalla disponibilità del C.M, impedendo così che il reato venisse portato a conseguenze ulteriori, mentre, l’area in questione è stata sottoposta ad una attenta bonifica, ripristinando le normali condizioni ambientali.

A carico del sogetto indagato, che dovrà rispondere del delitto di abbandono di animali sono scattate anche le previste sanzioni amministrative per la mancata iscrizione all’Anagrafe Canina degli animali.

Condividi su: