Air One abbandona gli scali di Palermo e Catania. Cancellati dodici collegamenti per l’Italia e l’Europa

vincenzofiglioli

Air One abbandona gli scali di Palermo e Catania. Cancellati dodici collegamenti per l’Italia e l’Europa

Condividi su:

domenica 14 Settembre 2014 - 11:29
Air One abbandona gli scali di Palermo e Catania. Cancellati dodici collegamenti per l’Italia e l’Europa

Prospettive sempre più fosche per gli aeroporti siciliani. Oltre a Birgi, che soffre il progressivo disimpegno di Ryanair, anche Palermo e Catania si preparano a subire un duro colpo. Dal 1 ottobre, infatti, Air One non sarà più presente nei due principali scali siciliani, con la conseguente cancellazione dei collegamenti con Bologna, Torino, Venezia e Verona, oltre che con alcune tra le principali città europeee (Berlino, Dusseldorf,Monaco, Mosca, San Pietroburgo, Amsterdam, Parigi e Praga). Resteranno attivi solo i voli per Roma e Milano e uno settimanale per Londra.

Una novità che, secondo il presidente di ANCI Sicilia Leoluca Orlando “provocherà un terremoto in Sicilia sul fronte del trasporto aereo, con innumerevoli e pesanti disagi per i cittadini della regione e per il turismo in generale”. “Per raggiungere tali destinazioni gli utenti dovranno fare scalo presso altri aeroporti con un aumento dei costi, dei tempi di viaggio e dei disagi” ha invece dichiarato il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi, che, provocatoriamente, ha poi lanciato una proposta al mondo politico siciliano: “i collegamenti cancellati siano tutti assorbiti da Alitalia, reperendo i fondi necessari presso l’Ars, ossia utilizzando i soldi dei parlamentari regionali – tanti e spesso usati senza criterio – per garantire la continuità del trasporto aereo siciliano, in modo da non arrecare danno ai cittadini della regione e al turismo”.

E tra i gruppi parlamentari all’Ars, chiamati in causa da Tanasi, i primi a rispondere sono stati Articolo 4 e il Pdr. Di mettere le mani al portafogli, ovviamente non se ne parla, il movimento di Leanza e Ruggirello ha manifestato l’intenzione di lanciare una raccolta di firme a tutela del diritto alla mobilità dei siciliani, penalizzati dalle scelte delle compagnie aeree. Il Pdr, attraverso il capogruppo all’Ars Giuseppe Picciolo intende promuovere una mozione ad hoc da presentare al Premier Renzi in occasione della sua prossima visita istituzionale in Sicilia.

 

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta