Western Australia, cinque incontri con la fauna del continente

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Western Australia, cinque incontri con la fauna del continente

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giovedì 30 luglio 2026 - 15:31
Western Australia, cinque incontri con la fauna del continente

Redazione 30 Luglio 2026, 17:31 Milano, 30 lug. (askanews) – Dai quokka di Rottnest agli...

30 Luglio 2026, 17:31

Milano, 30 lug. (askanews) – Dai quokka di Rottnest agli squali balena di Ningaloo, un itinerario tra specie selvatiche, regole di tutela e turismo naturalistico

Il Western Australia offre alcuni degli incontri più noti con la fauna australiana. Quokka, squali balena, delfini, canguri e cammelli popolano ambienti molto diversi, dalle isole davanti a Perth alle coste dell’estremo nord. Gli animali si osservano nel loro ambiente, seguendo tempi legati alle stagioni e ai loro comportamenti e il rapporto con i visitatori è regolato quasi ovunque da distanze e accessi controllati.

A Rottnest Island, 19 chilometri al largo di Perth, vive la più grande popolazione selvatica di quokka, stimata tra i 10 mila e i 12 mila esemplari. L’isola, raggiungibile in traghetto da Fremantle, è chiusa alle automobili private e si percorre soprattutto in bicicletta.

I piccoli marsupiali si muovono tra sentieri, cespugli e aree frequentate dai turisti. La loro espressione ha alimentato negli anni il fenomeno dei selfie, diventato popolare anche grazie a personaggi come Roger Federer e Chris Hemsworth. Toccarli o dar loro da mangiare è vietato.

Il nome di Rottnest deriva da un errore. Nel 1696 l’esploratore olandese Willem de Vlamingh scambiò i quokka per grandi ratti e chiamò l’isola “Rotte Nest”, nido di topi.

Più a nord, Ningaloo Reef si estende per oltre 260 chilometri lungo la costa. Il sito, riconosciuto dall’Unesco, è uno dei luoghi in cui è possibile nuotare accanto agli squali balena.

Tra marzo e luglio, secondo le stime dell’Unesco, nelle acque di Ningaloo arrivano ogni anno tra 300 e 500 esemplari. Le escursioni sono affidate a operatori autorizzati e prevedono limiti sul numero dei partecipanti e sulle distanze dagli animali.

A Broome, sulla costa nord-occidentale, le carovane di cammelli percorrono Cable Beach nelle ore del tramonto. Gli animali furono importati in Australia dall’India britannica e dall’Afghanistan nel XIX secolo, quando venivano utilizzati per attraversare le zone interne.

Con l’arrivo dei trasporti ferroviari e motorizzati molti esemplari furono liberati. Oggi in Australia vive allo stato brado una popolazione stimata tra 300 mila e 500 mila cammelli, circa la metà dei quali nel Western Australia.

Nella Shark Bay World Heritage Area, i delfini selvatici di Monkey Mia si avvicinano alla riva da decenni. Gli incontri sono gestiti dai ranger, che regolano le distanze e la presenza dei visitatori in acqua. La frequenza degli avvistamenti varia: sono i delfini a scegliere se e quando avvicinarsi alla spiaggia.

L’area ospita anche lo Shark Bay Dolphin Project, avviato nel 1982 e oggi coordinato dalla Georgetown University. Il programma studia il comportamento e le relazioni sociali dei delfini della baia.

A Lucky Bay, nel Cape Le Grand National Park, i canguri frequentano le dune e la spiaggia, soprattutto all’alba e al tramonto. La località si trova a circa 45 minuti da Esperance ed è conosciuta per la sabbia chiara e il mare turchese.

Anche qui valgono le regole previste per la fauna selvatica: mantenere le distanze, non offrire cibo ed evitare ogni tentativo di contatto. Gli avvistamenti dipendono dall’orario, dalla stagione e dalla presenza spontanea degli animali.

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Fonte: QdS.it