Taormina, dalla lotta agli incendi ai droni anti-piromani: il nuovo piano per la prevenzione

Massimo Mobilia

Taormina, dalla lotta agli incendi ai droni anti-piromani: il nuovo piano per la prevenzione

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Massimo Mobilia |
mercoledì 23 settembre 2026 - 4:21
Taormina, dalla lotta agli incendi ai droni anti-piromani: il nuovo piano per la prevenzione

TaorminaTaormina Massimo Mobilia 23 Settembre 2026, 06:21 TAORMINA – Spostare l’asse dalla mera gestione dell’emergenza...

23 Settembre 2026, 06:21

TAORMINA – Spostare l’asse dalla mera gestione dell’emergenza a una rigorosa programmazione del rischio. È questo il cuore del nuovo modello di tutela e salvaguardia dell’ecosistema siciliano emerso al Palacongressi di Taormina, venerdì scorso, in occasione del convegno “La Sicilia brucia e la politica deve agire”.

Prevenzione incendi a Taormina, il nuovo modello

L’evento, promosso dal sindaco della Perla, Cateno De Luca, ha riunito istituzioni, esperti, sindaci e rappresentanti delle categorie produttive, per tracciare una rotta comune contro la piaga degli incendi e il degrado ambientale.

Durante i lavori, il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha annunciato una svolta normativa fondamentale: l’inserimento in Finanziaria di un apposito fondo di rotazione destinato agli enti locali.

Il nodo cruciale della prevenzione antincendio si scontra da sempre con i confini della proprietà privata. Troppo spesso i sindaci emettono ordinanze contingibili e urgenti per imporre ai proprietari di ripulire i fondi incolti, ma gli interventi restano sulla carta per inerzia o mancanza di mezzi degli enti locali.

Con il via libera al fondo di rotazione in Finanziaria, invece, i Comuni potranno anticipare le spese di pulizia dei terreni privati a rischio, rivalendosi successivamente sui proprietari inadempienti attraverso le ordinarie azioni esecutive di recupero coattivo legate ai tributi.

“Se il privato sa che il pubblico interviene – ha sottolineato Cateno De Luca – ma i costi gli vengono addebitati, l’azione diventa incisiva. Questa mossa può risolvere almeno il 50% del problema”.

Incendi in Sicilia, il ruolo dei Comuni e della Protezione civile

Il convegno si è snodato attraverso cinque panel tematici che hanno sviscerato il problema da molteplici prospettive. Il primo confronto, incentrato sul ruolo dei sindaci e della Protezione civile, ha evidenziato l’urgenza di dotare gli enti locali di strumenti, risorse e professionalità adeguate per esercitare le responsabilità attribuite dalla legge.

Il secondo panel ha affrontato il sistema regionale di prevenzione con i vertici del Corpo forestale, dei Vigili del fuoco e dei Dipartimenti regionali, puntando i riflettori su organici, formazione e coordinamento operativo.

Agricoltori e invasi rurali contro il rischio incendi

Grande attenzione è stata dedicata al mondo agricolo nel terzo panel: gli agricoltori dovranno assumersi il ruolo di sentinelle del territorio, mentre la realizzazione di laghetti e invasi rurali dovrà servire non solo per l’irrigazione, ma anche come risorsa idrica strategica per il rifornimento dei mezzi aerei antincendio.

Il quarto panel ha spalancato le porte all’innovazione tecnologica, mostrando come droni, sistemi di allerta, sale operative e intelligenza artificiale possano tradurre la prevenzione in logistica avanzata. Infine, il quinto panel ha tirato le somme con una visione d’insieme sulla semplificazione normativa e sulla stesura di un disegno di legge organico.

Taormina, arrivano i droni per prevenire gli incendi

Azioni in parte già messe in pratica a Taormina, dove la Giunta comunale ha adottato un atto di indirizzo e una delibera esecutiva per l’acquisizione di un sistema di droni di ultima generazione, dotati di camere termiche radiometriche ad alta risoluzione.

Saranno affidati alla Polizia locale, previa formazione certificata del personale. Non si tratta soltanto di una misura di contrasto ai roghi e ai focolai boschivi, ma di uno strumento polifunzionale per la sicurezza urbana e ambientale.

I droni serviranno per la mappatura termica, la ricerca di persone disperse anche di notte, il controllo della viabilità e dei flussi turistici, ma soprattutto per stanare i piromani e i cosiddetti “zozzoni” responsabili di discariche abusive e sversamenti illeciti. Una linea dura che richiama i provvedimenti di controllo stringente già sperimentati durante le fasi di emergenza sanitaria e i monitoraggi estivi delle spiagge.

Taormina, dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione

Da Taormina parte dunque un nuovo corso: un asse politico e amministrativo deciso a trasformare l’emergenza in programmazione, unendo la forza delle regole, l’efficacia delle nuove tecnologie e il presidio costante del territorio.

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  • Messina

Fonte: QdS.it