Stadio Barbera, la replica di Lagalla al Palermo: intanto la delibera arriva in Consiglio Comunale

Elian Lo Pipero

Stadio Barbera, la replica di Lagalla al Palermo: intanto la delibera arriva in Consiglio Comunale

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Elian Lo Pipero |
martedì 28 luglio 2026 - 21:21
Stadio Barbera, la replica di Lagalla al Palermo: intanto la delibera arriva in Consiglio Comunale

Rendering stadio Renzo Barbera di Palermo Elian Lo Pipero 28 Luglio 2026, 23:21 Sono ore...

28 Luglio 2026, 23:21

Sono ore concitate dopo che il Palermo Fc ha minacciato lo stop per il progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera ritenendo che la bozza della convenzione modificata non rispecchiasse più la vecchia bozza.

Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha risposto alla lettera dell’amministratore delegato Giovanni Gardini, facendo il punto della situazione: “Dieci mesi di intenso lavoro sono oggi a un passo dalla conclusione attesa e fortemente voluta, in primo luogo dall’Amministrazione comunale e dal Palermo FC che, con il sostegno della Regione Siciliana, hanno sviluppato un confronto costante e costruttivo, giungendo, nel rispetto dei termini fissati, alla definizione di una proposta progettuale cantierabile e già completa delle autorizzazioni necessarie”.

“Come è naturale che sia per un procedimento di questa rilevanza, esso è stato sottoposto al vaglio finale dei competenti uffici comunali, prima del definitivo passaggio in Aula. In tale fase sono state introdotte alcune necessarie modifiche di natura tecnico-contabile, corredate dai prescritti pareri di regolarità, che non modificano l’impostazione generale del provvedimento né alterano l’equilibrio economico-finanziario dell’intervento, che resta un progetto strategico per Palermo, con investimenti complessivi superiori a 300 milioni di euro”.

La palla adesso passa al Consiglio Comunale

“L’Amministrazione comunale ha adempiuto con responsabilità ai propri compiti – sottolinea Lagalla -, trasmettendo la delibera al Consiglio comunale affinché, già da domani, possa svolgere le valutazioni di propria competenza, ancorché quest’ultimo abbia già costruttivamente contribuito al confronto maturato in fase istruttoria”.

“A questo punto, sono certo che il Consiglio, nella sua autonomia, saprà affrontare l’esame degli atti con lo stesso senso di responsabilità dimostrato fin qui e con piena consapevolezza dell’immenso valore che il progetto riveste per il futuro della Città”. Il primo cittadino fiducioso sul futuro del rapporto col club rosanero: “Da parte nostra resta immutata la determinazione di proseguire nel rapporto di leale e proficua collaborazione con il Palermo FC, nella convinzione che il dialogo tra le parti sia la strada migliore per conseguire un obiettivo che appartiene all’intera Comunità”.

Infine un messaggio alla piazza: “Ai tifosi rosanero desidero rivolgere un messaggio tranquillizzante: l’Amministrazione comunale continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità e competenze, certo che anche il Palermo FC vorrà confermare la propria disponibilità affinché un progetto così importante possa giungere a compimento, nell’interesse dello sport, di Palermo e della sua grande passione calcistica”.

La dura risposta del Segretario e del Ragioniere al Palermo Fc

Sulla lettera del Palermo Fc sono intervenuti il Ragioniere Generale Paolo Bohuslav Basile e il Segretario Generale del Comune di Palermo, Raimondo Liotta con una nota altrettanto dura con destinatari il sindaco Lagalla, il presidente del Consiglio Comunale Tantillo ed i capigruppo di Sala Martorana.

“Gli scriventi ritengono doveroso rappresentare formalmente la particolare gravità istituzionale dell’iniziativa assunta – esordiscono -. La Società, dichiarando di avere appreso dalla stampa che il testo sottoposto al Consiglio comunale sarebbe il risultato di modifiche “volute dal Ragioniere Generale del Comune e dal Segretario Comunale”, riconduce direttamente agli scriventi il preteso “stravolgimento” della propria proposta e subordina espressamente la prosecuzione dell’iniziativa al ripristino del testo che assume essere stato condiviso al termine delle precedenti interlocuzioni”.

“La comunicazione non si limita, pertanto, a rappresentare una libera valutazione imprenditoriale della Società. Essa pone gli organi politici e la Città dinanzi all’alternativa tra il ritorno al testo ritenuto “gradito” alla proponente e l’interruzione dell’intero progetto, imputando tale eventuale conseguenza all’esercizio delle funzioni istituzionali del Segretario Generale e del Ragioniere Generale. Per contenuto, tempistica, destinatari e modalità di diffusione, la nota assume così oggettivamente la forma di un ultimatum istituzionale, rivolto formalmente agli organi politici ma funzionalmente idoneo a incidere sulle valutazioni ancora in corso dei titolari delle funzioni di controllo”.

Basile e Liotta respingono le accuse: “Tale connotazione risulta ulteriormente accentuata dalla circostanza, della quale si ritiene necessario acquisire formale riscontro documentale, che la comunicazione sarebbe stata immediatamente veicolata agli organi di informazione e avrebbe già ricevuto ampia diffusione sulla stampa locale”.

“Anche laddove le relative pubblicazioni non riportino i nominativi degli scriventi, l’espressa indicazione delle rispettive cariche li rende inequivocabilmente individuabili e li espone alla pubblica attribuzione della responsabilità per l’eventuale interruzione dell’iniziativa. Una simile rappresentazione non può essere condivisa né sotto il profilo istituzionale né sotto quello ordinamentale“.

Basile e Liotta: “Fatte valutazioni autonome, imparziali e indipendenti”

“Il Segretario Generale e il Ragioniere Generale non operano quali controparti negoziali della Società e non sono chiamati a ratificare soluzioni eventualmente definite in altre sedi. Essi sono giuridicamente tenuti, ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni e sotto la propria personale responsabilità, a svolgere le rispettive valutazioni in piena autonomia, imparzialità e indipendenza, formulando ogni rilievo necessario alla tutela della legalità dell’azione amministrativa, degli equilibri finanziari e del patrimonio comunale. Tali funzioni sono indisponibili e non possono essere subordinate né alla prosecuzione di un’iniziativa privata né all’esigenza di evitare le conseguenze politiche o mediatiche che il soggetto proponente ritenga di collegare all’esercizio dei controlli. Il dovere di massimo rigore assume una rilevanza ancora maggiore in considerazione della condizione finanziaria del Comune di Palermo, sottoposto alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. In tale contesto, qualsiasi omissione, attenuazione o rinuncia all’esercizio delle funzioni di controllo sarebbe incompatibile con gli obblighi istituzionali gravanti sugli scriventi e con la responsabilità loro affidata nei confronti dell’Ente e della collettività amministrata”.

Il ragioniere e il segretario respingono le accuse del club rosanero: “Particolarmente grave è la personalizzazione delle modifiche e delle integrazioni apportate nel corso del procedimento, rappresentate come determinazioni individuali degli scriventi anziché come esito del doveroso esercizio di funzioni pubbliche. Tale impostazione altera la corretta ricostruzione dell’iter amministrativo, delegittima l’attività di controllo ed è oggettivamente idonea a trasferire sul Segretario Generale e sul Ragioniere Generale la responsabilità politica e mediatica di una scelta imprenditoriale che appartiene esclusivamente alla Società”.

Liotta e Basile chiudono la lettera invitando il Palermo Fc a mantenere le future interlocuzioni nel rispetto dei ruoli e che qualsiasi scelta sulla prosecuzione del progetto da parte del club rosanero non dipende da funzionari comunali. “Gli scriventi ritengono di essere stati oggettivamente esposti – concludono -, attraverso il contenuto, la tempistica e la successiva diffusione mediatica della comunicazione in esame, ad una forma di pressione indiretta, indebita e potenzialmente illecita, finalizzata o comunque idonea a condizionare il libero, autonomo e imparziale esercizio delle rispettive funzioni pubbliche”.

La delibera arriva in Consiglio Comunale

Nel frattempo la delibera è arrivata all’ordine del giorno del Consiglio Comunale e potrà essere prelevata da giovedì quando mancheranno due giorni alla scadenza per mandare la documentazione alla FIGC relativamente alla candidatura a Euro 2032. Chiaro che adesso sarà anche importante ricucire i rapporti tra il Comune di Palermo e il City Group e portare fino in fondo il progetto di riqualificazione dello stadio.

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Fonte: QdS.it