Imprenditori, organizzazioni sindacali e rappresentanti istituzionali si sono ritrovati ieri a Marsala attorno a un tavolo tecnico convocato dalla sindaca Andreana Patti. Al centro del confronto, il futuro della filiera del vetro, ma anche una partita ben più ampia che riguarda la continuità produttiva e occupazionale dello stabilimento O-I Glass, l’ex Sicilvetro, finito nei mesi scorsi al centro di un allarme per il rischio di fermata della produzione.
l rischio chiusura e lo stop produttivo
La vicenda aveva assunto contorni preoccupanti a febbraio, quando era emersa l’ipotesi di uno spegnimento del forno e del conseguente stop delle tre linee produttive. Una prospettiva che avrebbe coinvolto oltre cento lavoratori, con possibili ripercussioni anche sull’indotto. A pesare sulla situazione sarebbero stati il rallentamento della domanda e le scorte di bottiglie invendute. Il rischio di una sospensione produttiva aveva spinto le istituzioni ad attivare un confronto con azienda, sindacati, Regione e associazioni datoriali.
Il rinvio del fermo
Nel frattempo, la situazione ha registrato un’evoluzione: a fine giugno il fermo produttivo, inizialmente previsto per il primo ottobre, è stato rinviato al primo dicembre 2026, con la possibilità di una riduzione del periodo qualora l’andamento delle vendite dovesse migliorare. È in questo scenario che il tavolo convocato dalla nuova amministrazione comunale assume un significato strategico. L’obiettivo è rafforzare la filiera del vetro, promuovere l’economia circolare e valorizzare le produzioni agroalimentari siciliane, creando le condizioni per sostenere la domanda di contenitori prodotti localmente.
Il tavolo operativo da settembre
“Oggi si certifica la disponibilità, unanime, a iniziare un percorso condiviso”, ha affermato la sindaca Patti. “Dal confronto, con importanti contributi giunti dagli invitati e dai relatori, è emersa la volontà di intavolare una discussione che si sposta sul piano operativo, con una tempistica che parte da settembre con scadenze puntuali”. Una parte importante del percorso è legata al disegno di legge “Incentivi alle imprese per l’uso di prodotti siciliani ad alto contenuto di materiale riciclato”, promosso dalla III Commissione Attività produttive dell’Ars.
Dieci milioni per sostenere il riciclo
Il presidente della Commissione, Gaspare Vitrano, e il componente Dario Safina hanno illustrato il provvedimento, assicurando il mantenimento della copertura finanziaria prevista, pari a 10 milioni di euro. La norma punta a sostenere la filiera del riciclo e a ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini, attraverso agevolazioni alle imprese che utilizzano manufatti o imballaggi prodotti in Sicilia con un elevato contenuto di materiale riciclato. Un meccanismo che potrebbe rappresentare una leva importante anche per O-I Glass, direttamente interessata allo sviluppo di un mercato locale capace di alimentare la produzione dello stabilimento marsalese. A ribadire la volontà di continuare a investire sul territorio è stato Massimo Noviello, amministratore delegato di O-I Italia, che ha espresso la disponibilità dell’azienda a sostenere la transizione verso sistemi produttivi più sostenibili e a favorire pratiche coerenti con i principi dell’economia circolare.
Il nodo dei costi energetici, la sfida per Marsala
Sul fronte delle imprese, Filippo Amodeo, presidente di Sicindustria Trapani, ha richiamato l’attenzione sui costi energetici e sulla lunghezza delle procedure autorizzative, sottolineando al contempo la dimensione sociale che accompagna ogni attività imprenditoriale. Il tavolo, dunque, prova a trasformare una crisi industriale in un’opportunità di rilancio. La sfida, però, resta concreta: il rinvio dello stop non equivale alla soluzione definitiva del problema. Per Marsala si tratta di riuscire a costruire, nei prossimi mesi, un sistema capace di sostenere la produzione, incentivare l’utilizzo del vetro riciclato e garantire un futuro allo stabilimento e ai suoi lavoratori. “Come istituzione faremo il possibile per agevolare questo processo virtuoso», ha concluso Patti, «e la partecipazione registrata svela tutto l’interesse a fare bene e offrire nuove opportunità di sviluppo e occupazione a questo territorio”.