Vacanze, Sicilia seconda meta più scelta dagli italiani: si attesta il 10% delle preferenze

Emanuela La Mela

Vacanze, Sicilia seconda meta più scelta dagli italiani: si attesta il 10% delle preferenze

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Emanuela La Mela |
domenica 12 luglio 2026 - 13:47
Vacanze, Sicilia seconda meta più scelta dagli italiani: si attesta il 10% delle preferenze

Foto di Efrem Efre, da PexelsMare di Cefalù, Sicilia Emanuela La Mela 12 Luglio 2026,...

12 Luglio 2026, 15:47

Il 58% delle preferenze degli italiani per le vacanze estive si concentra sulle destinazioni nazionali, mentre il restante 42% guarda all’estero. La Sicilia si attesta il secondo posto come meta prediletta, preceduta dalla Puglia come regione più desiderata, e seguita dalla Sardegna. Lo mette in evidenza l’ultima analisi di Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in vacanze di gruppo, commissionata all’istituto di ricerca Media Research. Continua anche il cosiddetto effetto “White Lotus” sull’Isola per i consumatori stranieri: l’incremento dell’afflusso turistico estero in Sicilia è dovuto, in larga parte, anche all’omonima serie tv che ha attratto milioni di turisti grazie al fatto che la seconda stagione di “The White Lotus” è girata a Taormina, in particolare al San Domenico Palace, parte della catena mondiale Four Seasons.

La classifica delle mete più scelte

“Il Salento conquista il primo posto tra le singole destinazioni italiane; la Grecia domina la classifica internazionale, ma è l’Albania, con una crescita stimata del 18% rispetto al 2025, a rappresentare il fenomeno emergente dell’estate 2026, “spiegano i responsabili del portale Vamonos-Vacanze.it. La fotografia che emerge è quella di un mercato in profonda trasformazione: gli italiani continuano a viaggiare, ma scelgono prima, confrontano maggiormente le alternative e cercano soprattutto il miglior equilibrio tra prezzo ed esperienza. Puglia prima con il 10,4%: Sicilia al 10% e Sardegna al9,2% – La Puglia conquista il primo posto nella classifica delle regioni italiane più desiderate per l’estate 2026, raccogliendo il 10,4% delle preferenze nazionali e facendo registrare una crescita del 14% rispetto al 2025. A brevissima distanza segue la Sicilia, con il 10% delle preferenze e un incremento dell’11,5%. Terza la Sardegna, scelta dal 9,2%, con una crescita del 9,2%. Le prime tre regioni concentrano quindi complessivamente il 29,6% delle preferenze per le vacanze in Italia: quasi tre vacanzieri su dieci che scelgono il territorio nazionale guardano dunque a Puglia, Sicilia o Sardegna.

Alle loro spalle si collocano la Campania, con l’8,1% delle preferenze e una crescita dell’8,8%, l’Emilia-Romagna con il 7,5% (+5,2%) e la Toscana con il 6,6% (+6%). Ma alcuni dei dati più significativi arrivano dalle regioni che crescono più velocemente. La Calabria mette a segno un +12,5%, seconda migliore performance nazionale dopo la Puglia, mentre Abruzzo (+9,5%), Marche (+7,8%), Trentino-Alto Adige (+7,2%) e Molise (+6,9%) mostrano come la domanda si stia progressivamente allargando anche a destinazioni diverse dai grandi poli tradizionali. ‘Il dato più interessante non è soltanto la leadership della Puglia, ma la crescita di territori che riescono a combinare bellezza, autenticità e maggiore sostenibilità economica- spiegano gli specialisti di Vamonos-Vacanze.it- Il turista italiano del 2026 non cerca necessariamente la destinazione meno costosa: cerca quella in cui percepisce di ricevere il maggior valore possibile per ciò che spende’.

La Sicilia tra le destinazioni in forte crescita

Scendendo nel dettaglio delle trenta destinazioni italiane analizzate, il Salento conquista il primo posto assoluto con un indice di preferenza pari a 100 punti e l’interesse cresce del 13,5%’ secondo lo studio di Vamonos Vacanze. Al secondo posto si colloca la Sicilia orientale, con un indice di 98 punti, 8,3 notti di permanenza media, una spesa individuale di circa 1.480 euro e una crescita del 12%. Terza la Costa Smeralda e la Gallura, con un indice di 96 punti. Qui la spesa media raggiunge i 2.150 euro per persona, la più elevata tra le prime posizioni della graduatoria nazionale, con una permanenza media di 7,5 notti e una crescita dell’8%. Seguono la Riviera Romagnola, con 93 punti e una spesa media di 1.080 euro; il Golfo di Napoli e le isole, con 92 punti e 1.720 euro; la Toscana costiera, con 89 punti e 1.580 euro; e la Costa degli Dei in Calabria, che con un indice di 87 punti registra soprattutto una crescita del 15% rispetto al 2025. Proprio la Costa degli Dei rappresenta una delle maggiori sorprese italiane: con una spesa media stimata di 1.120 euro e otto notti di soggiorno, riesce a combinare elevata attrattività e competitività economica.

La statistica rispetto al 2025

Tra le altre destinazioni in forte crescita, dopo il Salento (+13,5%) emergono la Sicilia orientale (+12%), la Sicilia occidentale (+11%). L’Isola è seguita da Cilento (+10,5%), la Costa dei Trabocchi (+10%), il Gargano (+9,5%) e il Sud Sardegna (+10%). Mentre per l’estero, tra chi sceglie di trascorrere le vacanze fuori dall’Italia, la Grecia domina la classifica con il 12,5% delle preferenze estere, un indice di attrattività di 100 punti, una permanenza media di 8,1 notti e una spesa individuale stimata di 1.460 euro. La crescita rispetto al 2025 è del 9,5%. Seconda la Spagna, con il 10,8% delle preferenze, 7,8 notti di permanenza media e una spesa di 1.530 euro per persona. La crescita annuale è del 6,8%.

La vera sorpresa è però l’Albania: terza con il 7,2% delle preferenze internazionali, registra un incremento del 18%, il più elevato tra tutte le 50 destinazioni estere analizzate. Con una spesa media di circa 980 euro per 7,4 notti, è anche una delle mete economicamente più competitive della parte alta della classifica. Quarta la Croazia, con il 6,8% delle preferenze e una crescita del 10,5%, seguita dalla Tunisia, scelta dal 5,9% e in aumento del 14%. L’Egitto raccoglie il 5,6% delle preferenze estere, con una spesa media di 1.260 euro, mentre il Portogallo si attesta al 4,3% e la Turchia al 4%. ‘Le prime otto destinazioni – Grecia, Spagna, Albania, Croazia, Tunisia, Egitto, Portogallo e Turchia – concentrano complessivamente il 57,1% delle preferenze di chi sceglie l’estero”, sintetizza il tour operator Vamonos Vacanze.

La domanda turistica si concentra anche nel Mediterraneo

Il confronto tra le destinazioni mostra una netta concentrazione della domanda nel Mediterraneo. Grecia, Spagna, Albania, Croazia, Tunisia ed Egitto rappresentano da sole il 49,8% delle preferenze espresse verso l’estero. Quasi un italiano su due, tra coloro che varcano i confini nazionali, sceglie quindi una di queste sei destinazioni. La ragione è soprattutto economica e logistica. Una settimana in Albania comporta una spesa media stimata di 980 euro a persona, contro i 1.460 euro della Grecia e i 1.530 della Spagna. La Tunisia si attesta a 1.050 euro, la Croazia a 1.100 e l’Egitto a 1.260 euro. Le mete mediterranee riescono quindi a combinare tempi di viaggio contenuti, collegamenti frequenti, offerta balneare e, in alcuni casi, formule all inclusive che permettono di conoscere anticipatamente gran parte del costo della vacanza.

La scelta ricade su qualità di mare e spiagge e sul rapporto qualità-prezzo

“Il prezzo conta, ma da solo non basta più’ dicono gli esperti di Vamonos Vacanze. Secondo il modello elaborato da Media Research, il rapporto qualità-prezzo rappresenta il 24% del processo di scelta della destinazione, mentre la qualità del mare e delle spiagge pesa per un ulteriore 22%. Insieme, questi due fattori incidono dunque per il 46% sulla decisione finale. Seguono la sicurezza percepita, con il 14%, l’accessibilità e la qualità dei collegamenti con il 12%, la qualità complessiva dell’esperienza con il 10%, i servizi inclusi con l’8%, cultura ed escursioni con il 6% ed enogastronomia con il 4%. ‘Non vince più semplicemente chi costa meno. Vince chi riesce a trasformare il prezzo in valore percepito. È questo che spiega contemporaneamente la crescita di destinazioni convenienti come Albania e Tunisia e la tenuta di mete più costose come Sardegna, Grecia o Costa Smeralda”, spiegano gli analisti di Media Research.

Chi è il principale segmento della domanda estiva e cosa sceglie

La ricerca individua nelle famiglie con figli il principale segmento della domanda estiva, con un peso stimato del 32%. Le destinazioni preferite sono soprattutto l’Italia balneare, la Croazia e la Spagna, con una forte attenzione a servizi, sicurezza e accessibilità. Le coppie rappresentano il 25% della domanda e mostrano una maggiore propensione verso Grecia, Sardegna, Sicilia e Portogallo, privilegiando mare, cultura e qualità dell’esperienza. I gruppi di amici pesano per il 18% e si orientano soprattutto verso Puglia, Grecia, Spagna e Malta, dove socialità, nightlife e prezzo costituiscono i principali fattori di attrazione. I single e i viaggiatori soli rappresentano l’11%, gli over 60 il 9% e i giovani tra 18 e 29 anni il 5%. Complessivamente, famiglie, coppie e gruppi di amici rappresentano il 75% dell’intera domanda turistica estiva analizzata.

Dai numeri emerge una conclusione netta: gli italiani non stanno rinunciando alla vacanza, ma stanno cambiando profondamente il modo di sceglierla. Programmano prima, confrontano maggiormente i prezzi, valutano i servizi inclusi e attribuiscono un’importanza crescente alla sicurezza e alla qualità complessiva dell’esperienza. L’Italia resta maggioritaria con il 58% delle preferenze, ma l’estero raggiunge il 42% e continua a guadagnare terreno. Puglia, Sicilia e Sardegna dominano il mercato nazionale; Grecia e Spagna mantengono la leadership internazionale; Albania, Tunisia, Calabria e Costa degli Dei rappresentano alcuni dei fenomeni di crescita più rilevanti. “La vera competizione dell’estate 2026 non è più soltanto tra Italia ed estero o tra una destinazione e l’altra. È una competizione sul valore: il viaggiatore sceglie chi riesce a offrirgli la migliore combinazione possibile di prezzo, qualità, sicurezza, accessibilità ed esperienza”, concludono gli esperti di Vamonos Vacanze. 

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Fonte: QdS.it