Scarti vegetali, aggiudicata gara per lo smaltimento nei comuni della provincia di Catania

Simone Olivelli

Scarti vegetali, aggiudicata gara per lo smaltimento nei comuni della provincia di Catania

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Simone Olivelli |
sabato 10 ottobre 2026 - 4:22
Scarti vegetali, aggiudicata gara per lo smaltimento nei comuni della provincia di Catania

Simone Olivelli 10 Ottobre 2026, 06:22 CATANIA – Sarà la società Biometan, che opera nell’impianto...

10 Ottobre 2026, 06:22

CATANIA – Sarà la società Biometan, che opera nell’impianto di contrada Milisinni a Catania, a ricevere i rifiuti biodegradabili prodotti dalle attività di pulizia di orti, parchi e giardini. La procedura di gara, indetta dalla Srr Catania Area Metropolitana, ente d’ambito che si occupa della pianificazione del ciclo dei rifiuti in poco meno di una trentina di Comuni della provincia, compreso il capoluogo, è stata aggiudicata nei giorni scorsi.

Smaltimento degli scarti vegetali nei Comuni della provincia di Catania

L’accordo che verrà stipulato avrà durata di un anno e riguarderà i rifiuti contrassegnati con il codice Cer 200201. Si tratta di rifiuti che, seppur di natura organica, sono differenti dall’umido prodotto dalle attività casalinghe (in quel caso il codice è 200108). Nel recente passato, attorno allo smaltimento degli sfalci di vegetazione si era creata anche una polemica dai connotati politici per l’accusa di abbandono rivolta all’ex consigliere comunale catanese Lanfranco Zappalà.

Biometan batte Raco nella gara per i rifiuti biodegradabili

La Biometan, che è di proprietà dell’imprenditrice Daniela Pisasale, che la controlla tramite la società Vesta, ha avuto la meglio sulla Raco, società acquisita negli anni scorsi dal gruppo Ammaturo e che è proprietaria di un impianto di trattamento nel territorio di Belpasso. Sono state soltanto Biometan e Raco le ditte a presentare un’offerta. Uno scenario in qualche modo prevedibile considerato che il bando, per rispettare il principio secondo cui il ciclo dei rifiuti va chiuso in un raggio territoriale quanto più vicino possibile ai luoghi di produzione, avvantaggiava le imprese che avevano a disposizione siti di trattamento nell’hinterland etneo. Nello specifico, 40 dei 70 punti che il disciplinare di gara prevedeva di assegnare all’offerta tecnica sono stati attribuiti tenendo conto della distanza in chilometri tra le sedi – legale e operativa – dei partecipanti e la sede della Srr.

Gara per lo smaltimento degli scarti vegetali: offerta da 4,5 euro a tonnellata

La proposta economica della Biometan è stata di 4,5 euro a tonnellata. Uno sconto importante se si considera che la base d’asta da cui si partiva era di 15 euro a tonnellata. L’importo è riportato nel verbale di gara del 6 ottobre, firmato dai componenti della commissione giudicatrice formata da Eugenio Luigi Ciancio, Salvatore Nicolosi e Angelo Cristaudo. Trattando di un accordo quadro, una volta che la Biometan firmerà il contratto con la Srr, dovrà poi sottoscrivere singoli contratti attuattivi con i Comuni che fanno parte del consorzio. “Il servizio verrà remunerato a misura direttamente dai Comuni aderenti, sulla base delle effettive richieste delle singole amministrazioni e, pertanto, l’aggiudicatario non avrà nulla a pretendere in caso di mancato raggiungimento o superamento delle quantità di rifiuti stimati, né nel caso di mancata adesione dei Comuni”, è riportato nel bando.

I 27 Comuni coinvolti e le 9.300 tonnellate di scarti vegetali

Le amministrazioni interessate sono quelle di Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Belpasso, Biancavilla, Camporotondo Etneo, Catania, Gravina di Catania, Mascalucia, Milo, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Nicolosi, Paternò, Pedara, Ragalna, San Giovanni La Punta, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Sant’Agata li Battiati, Santa Maria di Licodia, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande e Zafferana Etnea. Nel complesso, questi Comuni dovrebbero produrre – la previsione è contenuta nel bando di gara – circa 9300 tonnellate di scarti vegetali in un anno.

Smaltimento rifiuti a Catania, appalto da circa 42mila euro

Di conseguenza, tenendo conto del prezzo a base d’asta, l’importo dell’appalto era stato quantificato in poco meno di 140mila euro. Se invece si prende in considera l’offerta con cui la Biometan si è aggiudicata la gara, la cifra scende a meno circa 42mila euro. Il contatto prevederà delle penali in caso di mancata esecuzione del servizio. “In considerazione che trattasi di servizio pubblico essenziale, il Comune in caso di inosservanza all’obbligo di esecuzione del servizio affidato – si legge nei documenti allegati al bando – conferirà il rifiuto presso altro impianto. Oltre ai costi diretti che saranno addebitati alla società affidataria, detto inadempimento sarà considerato grave e comporterà, per ogni giorno di mancato conferimento, l’applicazione della sanzione di mille euro. In caso di inadempimento degli obblighi contrattuali assunti, l’appaltatore, oltre all’obbligo di ovviare, in un termine stabilito, all’infrazione contestatagli, sarà passibile di sanzione pecuniaria da un minimo di 500 ad un massimo di 5mila euro”.

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Fonte: QdS.it