Redazione 29 Settembre 2026, 13:34 Roma, 29 set. (askanews) – Respirare meglio significa intervenire prima...
Roma, 29 set. (askanews) – Respirare meglio significa intervenire prima che la malattia insorga, ridurre i fattori di rischio, promuovere stili di vita sani e costruire una nuova alleanza tra medicina, ambiente e società. È questo il filo conduttore del XXVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS), in programma dal 3 al 5 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, che riunirà specialisti, istituzioni e professionisti sanitari per affrontare le principali sfide della salute respiratoria.
“La prevenzione è parte integrante della salute respiratoria: significa agire sui fattori di rischio e promuovere corretti stili di vita, che includono anche una vita attiva, tenendo conto al tempo stesso dell’impatto dell’ambiente sulla salute respiratoria”, afferma Paola Rogliani, presidente della Società Italiana di Pneumologia e del Congresso: “Ma oggi dobbiamo confrontarci anche con una crescente complessità delle malattie respiratorie e con una Pneumologia in rapida evoluzione, dalla medicina di precisione alle terapie biologiche fino alle nuove tecnologie diagnostiche e interventistiche. La vera sfida oggi è tenere insieme questi aspetti, perché prevenzione e cura non sono dimensioni separate: fanno parte dello stesso percorso. Il continuo avanzamento delle conoscenze sui meccanismi delle malattie respiratorie apre nuove possibilità di diagnosi e trattamento e, allo stesso tempo, rafforza la necessità di intervenire precocemente e di costruire percorsi di cura sempre più personalizzati”.
Al centro della conferenza stampa di presentazione del Congresso, alla Camera di Commercio di Roma, anche il rapporto tra qualità dell’ambiente e salute respiratoria. Come ha ricordato Maria Alessandra Gallone, presidente di ISPRA, “ambiente e clima non rappresentano più fattori separati, ma componenti di un unico sistema che influisce direttamente sul benessere delle persone. È proprio qui che il paradigma One Health diventa uno strumento operativo. Proteggere la salute respiratoria significa anche integrare al meglio i dati ambientali con quelli epidemiologici e sanitari, così da trasformare la conoscenza scientifica in strumenti utili per la prevenzione. Ringrazio la Società scientifica e gli organizzatori del Convegno per aver promosso un momento di confronto che fa dialogare medicina, ricerca, ambiente e istituzioni; in questa grande alleanza, i medici, e in particolare gli pneumologi, hanno un ruolo fondamentale perché sono ogni giorno in prima linea nella cura, ma anche osservatori privilegiati dei cambiamenti che l’ambiente e il clima producono sulla salute delle persone. La grande sfida è trasformare la conoscenza scientifica in prevenzione e la prevenzione in politiche capaci di migliorare la vita delle persone. ISPRA e l’intero Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente faranno la loro parte, mettendo a disposizione competenze scientifiche, dati, monitoraggio e una presenza capillare sui territori. Perché One Health significa prima di tutto questo: costruire una grande alleanza della conoscenza e della responsabilità”.
E sempre con obiettivo il miglioramento della salute respiratoria, torna a Roma il Roadshow “REMaRe Insieme” per l’emersione delle malattie respiratorie, iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri AIPO-ITS/ETS, dalla Società Italiana di Pneumologia SIP/IRS e dalla Consulta della Pneumologia. L’iniziativa, come già nelle due edizioni precedenti, prevede un truck attrezzato – un vero e proprio poliambulatorio mobile – che farà tappa, dal 3 al 5 ottobre 2026, in tre diversi punti della Capitale, fornendo gratuitamente servizio diagnostico e informazioni utili, sia per la valutazione della propria salute respiratoria, sia per sensibilizzare alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle malattie dell’apparato respiratorio.
“Con il progetto ‘REMaRe Insieme’, AIPO-ITS/ETS, SIP/IRS e la Consulta della Pneumologia si propongono di portare la salute respiratoria sempre più vicino alle persone, favorendo una cultura della prevenzione e della diagnosi precoce – commenta Raffele Scala, Presidente AIPO-ITS/ETS – Intercettare per tempo i segnali di una possibile malattia respiratoria significa poter intervenire prima che questa comprometta significativamente la qualità di vita. La spirometria, insieme agli strumenti diagnostici che quest’anno arricchiscono il progetto, rappresenta un’opportunità concreta per conoscere e prendersi cura della propria salute respiratoria. Il nostro impegno come pneumologi è anche quello di ascoltare, informare e accompagnare i cittadini in un percorso di consapevolezza e prevenzione”.
“La prevenzione parte dalla conoscenza dei fattori di rischio e dall’attenzione ai segnali che possono indicare un problema respiratorio. La spirometria è un esame semplice e non invasivo che consente di valutare la funzionalità respiratoria e può aiutare a individuare precocemente condizioni che spesso emergono solo in una fase più avanzata. Intervenire prima e promuovere stili di vita sani significa tutelare meglio e più a lungo la salute dei nostri polmoni”, sottolinea Paola Rogliani, Presidente SIP/IRS.
In parallelo, domenica 4 ottobre, una Corsa non agonistica affiancherà il XXVII Congresso Nazionale della Pneumologia ricordando l’importanza dell’attività fisica ai fini del benessere.
