Ars. Foto di Mauro SeminaraArs, foto di Mauro Seminara per QdS.it Simone Olivelli 23 Settembre...
Diciotto milioni da stanziare subito, tramite la legge sulle variazioni in bilancio che presto arriverà a sala d’Ercole. Il governo Schifani chiede ai deputati dell’Ars una mano per velocizzare l’iter di realizzazione – si parla nello specifico di progettazione – degli impianti di trattamento dei rifiuti.
Nel disegno di legge, che attende di essere esaminato e votato dalla commissione Bilancio prima di approdare in Assemblea, c’è un articolo dedicato alle esigenze dell’Ufficio speciale per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti, ovvero la struttura introdotta all’interno della Regione nel momento in cui Renato Schifani è stato nominato dal governo nazionale commissario straordinario.
In questi mesi la scena è stata presa dai termovalorizzatori, gli impianti più costosi e discussi del Piano con cui il governo regionale vuole ammodernare la filiera di trattamento della spazzatura, da decenni una delle piaghe dell’isola, ma le cose da fare sono molte di più. E per farle servono soldi che ci sono ma che non sono tutti immediatamente a disposizione.
Da qui l’iniziativa di inserire la norma all’interno del ddl.
La nota del 6 agosto e un Ddl per impianti di trattamento dei rifiuti
L’iniziativa del governo nasce da una nota dell’Ufficio speciale inviata il 6 agosto scorso. “Il Piano regionale di gestione dei rifiuti e la successiva attività congiunta del dipartimento regionale dell’acque e dei rifiuti e dell’Ufficio Speciale individuano il programma degli interventi impiantistici necessari al completamento del sistema regionale di gestione dei rifiuti urbani, in coerenza con gli obiettivi della normativa europea e nazionale in materia di economia circolare e autosufficienza impiantistica”, si legge nella relazione che illustra la proposta.
Nel documento viene menzionato il giudizio positivo della Commissione europea alla condizione abilitante che riguarda la pianificazione completa dei trasporti al livello appropriato.
La relazione si sofferma sulle previsioni in materia di impianti per le selezione-recupero e raffinazione dei rifiuti indifferenziati. Si tratta di piattaforme pubbliche di cui la Sicilia al momento è sostanzialmente priva, ma che sono fondamentali per il corretto funzionamento dei termovalorizzatori, in quanto andrebbero a sostituire gli attuali Tmb garantendo il rispetto dei parametri fondamentali per poter portare a combustione i rifiuti.
“Il fabbisogno finanziario necessario alla realizzazione dei predetti interventi è soddisfatto mediante le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027”, viene spiegato dal governo. Tuttavia se per alcuni impianti le risorse sono “già allocate”, per altri le cose stanno diversamente. Nello specifico si attende di allocarli previa “rimodulazione che è tuttora in corso di definizioni presso le competenti strutture statali”.
La proposta
Partendo da questa considerazione, il governo chiede all’Ars di anticipare 18 milioni di euro. “L’allungamento dei tempi necessari al perfezionamento della predetta rimodulazione che non dipendono dalla Regione Siciliana – si legge – determina l’impossibilità di procedere all’assunzione degli impegni di spesa relativi agli interventi programmati, con il concreto rischio di rallentare l’attuazione del Piano e di compromettere il rispetto del relativo cronoprogramma. Al fine di evitare tali ritardi e consentire il tempestivo avvio delle attività propedeutiche alla realizzazione delle opere – viene riportato nella relazione – si rende necessario finanziare immediatamente la fase di progettazione degli interventi”.
Con i 18 milioni che l’Ars stanzierebbe si procederebbe alla redazione dei progetti di fattibilità tecnica-economica, comprensive di tutte le indagini necessarie (geologiche, geognostiche, ambientali e archeologiche), degli studi specialistici, dei servizi di verifica della progettazione, nonché delle espletazioni delle gare.
“L’anticipazione della sola fase progettuale consentirà di disporre di interventi immediatamente cantierabili al momento della disponibilità delle risorse Fsc destinate alla realizzazione delle opere”, è la promessa.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram
