Centro commerciale Conca d'Oro di Palermo Elian Lo Pipero 16 Ottobre 2026, 22:09 Il Conca...
Il Conca d’Oro ha riaperto ufficialmente al pubblico questa mattina. Ripartenza “parziale” però per il centro commerciale della zona Nord di Palermo dopo l’incendio dell’1 settembre che ha visto distruggersi parte della struttura.
Sono stati 57 i negozi riaperti questa mattina alle ore 12, quelli che facevano parte della zona bianca, quella non toccata dal rogo. Ma il futuro del centro commerciale è ancora tutto da scrivere.
Tamajo: “Per me nessuna festa, soddisfatti solo quando tutti i negozi riapriranno”
“Non lo considero una giornata di festa, ma saremo soddisfatti al 100% solo quando tutti i negozi saranno tornati operativi”. Così l’assessore delle Attività Produttive Edy Tamajo a Palermo in occasione della riapertura di parte del centro commerciale Conca d’Oro, colpito da un devastante incendio lo scorso 1 settembre. Gli fa eco il sindaco del capoluogo regionale Roberto Lagalla, che ribadisce l’impegno delle istituzioni e del Comune di Palermo per un ritorno alla normalità totale e commenta: “Anche se possiamo gioire per un risultato importante, non possiamo abbassare la guardia rispetto a coloro che ancora vogliono conseguire la soddisfazione e l’obiettivo di tornare a lavorare”.
Presto tornerà operativa – almeno secondo le previsioni – anche la zona gialla. Resta l’incognita zona rossa e il timore per i lavoratori a rischio, per i quali le istituzioni presenti all’appuntamento del 16 ottobre hanno ribadito massimo impegno in vista di una soluzione rapida e accettabile. Tamajo ha annunciato un tavolo tecnico nei prossimi giorni per capire la situazione dei lavoratori di “Risparmio Casa”, negozio da dove sarebbe partito l’incendio e la cui società ha annunciato di non riaprire.
“Un luogo che non è solo shopping, ma è un punto di riferimento, di incontro e di socializzazione per migliaia di cittadini” afferma Ferdinando Cusimano, consigliere della VII Circoscrizione.
È la dimostrazione di cosa si può fare quando c’è sinergia vera tra attività produttive, lavoratori e politica. Una storia iniziata male, con il terribile incendio di quest’estate, che grazie alla buona volontà e all’impegno di tutti oggi si chiude con una bellissima riapertura.
Complimenti a chi ha lavorato senza sosta per questo risultato e un in bocca al lupo a tutte le attività che tornano a vivere”.
Sindacati assenti alla parziale riapertura
A fare rumore sicuramente l’assenza dei sindacati annunciata già nella giornata di ieri, giovedì, con una nota. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno ribadito che “la situazione delle attività commerciali che ricadono nella “zona rossa” resta estremamente critica. Risparmio Casa ha già deciso di lasciare Palermo, prevedendo il trasferimento dei propri dipendenti in altre sedi. Nel frattempo, ci giungono notizie di ulteriori aziende che iniziano a manifestare difficoltà e che stanno valutando la possibilità di abbandonare il centro commerciale.
Tanti dipendenti a rischio. “A questo quadro già preoccupante si aggiunge la condizione di tanti lavoratori con contratti a termine che, a causa della situazione venutasi a creare, non hanno visto rinnovato il proprio rapporto di lavoro, perdendo così un’importante opportunità occupazionale”.
I tre segretari generali di Filcams Cgil Palermo, Giuseppe Aiello, Fisascat Cisl Palermo Trapani, Stefano Spitalieri, e Uiltucs Sicilia, Ida Saja specificano che la riapertura del centro commerciale non può far passare in secondo piano il dramma occupazionale che stanno vivendo numerose famiglie. “Non possiamo celebrare una ripartenza mentre, a pochi passi, ci sono lavoratori che vedono svanire le proprie prospettive occupazionali – proseguono Filcams, Fisascat e Uiltucs- La nostra assenza all’inaugurazione vuole essere un segnale di rispetto e solidarietà nei loro confronti, ma anche un richiamo alle responsabilità di chi deve individuare soluzioni concrete”.
“Da oltre un mese denunciamo questa situazione, ma continuiamo a non ricevere risposte concrete dalla direzione del centro commerciale e dalle istituzioni – concludono Aiello, Spitalieri e Saja –. Non possiamo accettare che la riapertura del Conca d’Oro venga considerata un successo mentre resta irrisolto il futuro di tanti lavoratori. Servono interventi immediati, impegni precisi e soluzioni che garantiscano la salvaguardia dell’occupazione. La vera ripartenza sarà possibile soltanto quando nessun lavoratore verrà lasciato indietro”.
