Una mattinata di mobilitazione per chiedere maggiore attenzione all’emergenza climatica, alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela del territorio. Anche Trapani ha aderito alla mobilitazione nazionale per il clima promossa da Fridays For Future, con un’iniziativa organizzata dal movimento giovanile attivo in città da circa due anni e rappresentato dalle referenti Miriam Vullo e Veronica Barone. Il corteo è partito alle 9 da piazza Vittorio Emanuele, attraversando alcune delle principali strade del centro cittadino per portare le rivendicazioni degli attivisti negli spazi pubblici e richiamare l’attenzione della comunità sulle conseguenze dei cambiamenti climatici. Il percorso ha interessato l’area della villa comunale, piazza Vittorio Veneto, via Garibaldi e via Torrearsa, per poi proseguire lungo viale Regina Elena, viale Duca d’Aosta e corso Vittorio Emanuele. I manifestanti sono quindi tornati in via Torrearsa, raggiungendo l’incrocio con via Libertà e dirigendosi verso piazza dell’ex Mercato del pesce, dove si è svolto il sit-in conclusivo, accompagnato dalla lettura di interventi e discorsi dedicati alle questioni ambientali. Presenti anche alcuni componenti delle Istituzioni, come l’onorevole dem Dario Safina e del Comune di Trapani.
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Al centro della mobilitazione la richiesta di politiche ambientali più incisive, con particolare attenzione alla giustizia climatica, alla difesa del territorio e alla necessità di interventi concreti per affrontare le criticità ambientali. Un messaggio rivolto soprattutto alle istituzioni, chiamate ad assumersi maggiori responsabilità nella definizione di strategie efficaci per contrastare la crisi climatica. L’iniziativa si è inserita nel quadro delle mobilitazioni nazionali di Fridays For Future, il movimento internazionale nato per sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare i governi ad agire contro il riscaldamento globale. La manifestazione trapanese ha rappresentato anche un’occasione per coinvolgere la cittadinanza e promuovere una maggiore consapevolezza sulle sfide ambientali. Studenti, docenti, giovani attivisti e realtà locali impegnate nella difesa dell’ambiente sono stati chiamati a condividere uno spazio di partecipazione e confronto, ribadendo l’urgenza di mettere la sostenibilità e la tutela del territorio al centro delle scelte pubbliche.


