Reddito di libertà, arrivano 3,9 milioni di fondi straordinari: ecco quanto spetta alla Sicilia

Marianna Strano

Reddito di libertà, arrivano 3,9 milioni di fondi straordinari: ecco quanto spetta alla Sicilia

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Marianna Strano |
lunedì 05 ottobre 2026 - 15:07
Reddito di libertà, arrivano 3,9 milioni di fondi straordinari: ecco quanto spetta alla Sicilia

Violenza sulle donne, immagine di repertorio da ImagoeconomicaReddito di libertà - violenza domestica sulle donne...

5 Ottobre 2026, 17:07

Dal Dipartimento per le pari opportunità nazionale è stato disposto il trasferimento all’Inps di 3,9 milioni di euro per il 2026, fondi aggiuntivi da utilizzare per ampliare la platea delle beneficiarie del cosiddetto reddito di libertà. La decisione per incentivare la misura, destinata alle donne vittime di violenza e in condizioni di vulnerabilità socioeconomica, è arrivata lo scorso agosto e il 2 ottobre l’Inps ha reso noti i dettagli.

Reddito di libertà, le risorse aggiuntive: quanto spetta alla Sicilia

Inizialmente, per l’anno 2026, erano stati destinati al beneficio a supporto delle donne vittime di violenza in difficoltà 16,5 milioni di euro. Avendo rilevato – come specifica il messaggio numero 3110 del 2 ottobre 2026 dell’Inps – per alcune Regioni “situazioni di disponibilità finanziaria insufficiente rispetto al fabbisogno derivante dalle domande risultate ammissibili” alla misura, il Dipartimento per le pari opportunità nazionale ha deciso di assegnare dei fondi aggiuntivi all’Inps – quasi quattro milioni di euro – per assicurare una maggiore copertura. Le risorse serviranno ad accogliere domande del 2026 risultate ammissibili ma che non avevano la copertura necessaria per essere del tutto finanziate.

La Sicilia è tra le regioni destinatarie di più fondi a livello nazionale: dei 3,9 milioni di euro erogati all’Inps, all’Isola – che presenta, secondo i dati Istat citati dall’Inps e relativi all’anno 2024, una popolazione femminile di età compresa tra i 18 e i 67 anni di 1.556.962 persone – spetteranno 326.195 euro.

Violenza sulle donne e vulnerabilità economica, la misura in Sicilia

La Sicilia, purtroppo, non è nuova a episodi di violenza sulle donne. Ed è anche una delle regioni italiane maggiormente vulnerabile rispetto al fenomeno della violenza economica, tra occupazione femminile ancora lontana dagli standard europei e povertà diffusissima. Per questo, esiste un reddito di libertà regionale anche in Sicilia per sostenere i centri antiviolenza e le donne che non riescono ad accedere ai finanziamenti statali.

Lo scorso giugno, la Regione Siciliana ha annunciato un rafforzamento della misura regionale (ricordiamo, diversa da quella nazionale), con il contributo massimo concedibile per progetto passato da 10mila a 15mila euro (un incremento del 50% rispetto allo scorso anno) e le risorse complessive salite a oltre 600mila euro. “Vogliamo offrire un sostegno concreto alle donne che hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza, affinché nessuna sia costretta a rinunciare alla propria libertà per motivi economici. L’autonomia economica rappresenta uno dei passaggi fondamentali per consentire alle donne di costruire un nuovo progetto di vita per sé e per i propri figli”, le parole dell’assessore Nuccia Albano.

La misura regionale è destinata alle donne già prese in carico dai Centri antiviolenza o dalle strutture di accoglienza, residenti in Sicilia e non beneficiarie del reddito di libertà nazionale erogato dall’Inps. I progetti possono avere come obiettivo garantire l’autonomia abitativa e lavorativa delle beneficiarie, pagare canoni di locazione, l’acquisto di materiali per l’avvio di un’attività professionale o di un percorso formativo o ancora altre iniziative per l’inserimento lavorativo o il reinserimento sociale. Ammissibili anche interventi a favore di figli minori e/o con disabilità. A presentare la domanda – nei tempi indicati dalla Regione (la finestra si è chiusa a luglio 2026, ndr) – sono i Comuni siciliani, in collaborazione con i Centri antiviolenza e le strutture di accoglienza accreditate.

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Fonte: QdS.it