Santa Maria della Catena: dopo decenni parte la bonifica dell’ex chiesa di Marsala

redazione

Santa Maria della Catena: dopo decenni parte la bonifica dell’ex chiesa di Marsala

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lunedì 05 Ottobre 2026 - 13:47

A Marsala Santa Maria della Catena torna a respirare. Questa mattina, dopo più di dieci anni di abbandono, è iniziata la bonifica dell’area che custodisce i resti dell’ex Chiesa di Santa Maria della Catena, anche conosciuta come “Santa Maria la Nuova”, uno dei segni ancora visibili dei bombardamenti del 1943 che colpirono la città. Sotto erbacce, arbusti e anni di rifiuti è rimasto nascosto un piccolo tesoro del centro storico. L’ex chiesa, ormai ridotta a rudere, ha origini cinquecentesche, mentre della struttura settecentesca restano, tra via Salvatore Angileri e via Ogliarello, alcune testimonianze dell’interno, che si sviluppava su un’unica navata. Per decenni l’area è rimasta in condizioni di forte degrado, trasformandosi in un vero e proprio ricettacolo di rifiuti di ogni genere, compresi ingombranti, oltre a una fitta vegetazione cresciuta senza manutenzione. Una situazione che aveva finito per nascondere quasi completamente i resti storici della chiesa.

“Questo è il primo passo”

La bonifica rappresenta dunque il primo intervento per restituire dignità a un luogo che, nonostante il degrado, conserva una parte della memoria storica della città. “Abbiamo lavorato sin dall’insediamento di concerto con l’amministrazione, gli uffici e l’Asp”, spiega il consigliere comunale Lillo Gesone che ha spesso riportato all’attenzione l’ex luogo di culto. L’intervento di pulizia è stato affidato agli operai inviati dal Comune, che hanno iniziato a rimuovere erbacce, arbusti e rifiuti accumulati nell’area. Un primo passo, nelle intenzioni dell’amministrazione, verso un recupero più ampio.

L’obiettivo è una piazzetta

Il progetto guarda infatti già alla fase successiva. L’intenzione è lavorare per ottenere la cessione gratuita dell’area da parte dell’Asp e trasformare lo spazio oggi degradato in una piazzetta fruibile, capace di diventare un nuovo angolo di pregio del centro storico. “Questo è il primo passo, lavoreremo per una cessione gratuita da parte dell’Asp e per creare una piazzetta che diventerà un piccolo gioiellino del centro storico”, è l’obiettivo indicato. La bonifica appena avviata potrebbe quindi rappresentare l’inizio di un percorso di recupero di un luogo rimasto per troppo tempo ai margini, restituendo alla città non soltanto uno spazio, ma anche un frammento della sua storia, oggi ancora visibile tra le tracce della vecchia chiesa e i segni lasciati dalla guerra.

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