Gaetano Galvagno Edoardo Ullo 17 Settembre 2026, 09:39 Riparte a Palermo il processo al presidente...
Riparte a Palermo il processo al presidente dall’Ars Gaetano Galvagno e al suo autista Roberto Marino. I reati contestati sono corruzione, peculato, truffa e falso. Oggi potrebbe essere una giornata importante per il procedimento: nell’udienza il tribunale dovrebbe sciogliere la riserva e decidere se il processo ai due imputati resterà nel capoluogo siciliano o sarà trasferito a Catania, come chiesto dalla difesa.
Gli avvocati Ninni Reina e Antonia Lo Presti per il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, mentre Salvatore Sansone assiste Marino, ritengono che il reato più grave sia il peculato relativo all’uso improprio dell’auto di servizio e sarebbe stato commesso a Catania, città di residenza dell’esponente di Fratelli d’Italia.
Di diverso avviso la procura che nell’ultima udienza ha replicato davanti alla terza sezione del tribunale, ribadendo che il processo deve restare a Palermo. Decisione rinviata a oggi.
Rinviata a giudizio l’ex portavoce del presidente dell’Ars
A inizio luglio l’ex portavoce del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, Sabrina De Capitani, è stata rinviata a giudizio con l’accusa di corruzione. Lo ha deciso la giudice per l’udienza preliminare Giuseppina Zampino. Insieme a De Capitani, sono stati rinviati a processo l’imprenditrice Marcella Cannariato, che nei mesi scorsi era già stata condannata a due anni e mezzo nell’ambito di un’altra tranche del processo, per corruzione.
Oltre a due manager della comunicazione, Marianna Amato e Alessandro Alessi. La prima udienza si terrà il prossimo 2 novembre davanti alla terza sezione penale del tribunale.
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