Potenza-Catania, Santoro (AIA) fa chiarezza sul gol annullato a Cicerelli: “Ecco cosa è mancato a Zago”

Daniele D'Alessandro

Potenza-Catania, Santoro (AIA) fa chiarezza sul gol annullato a Cicerelli: “Ecco cosa è mancato a Zago”

Condividi su:

Daniele D'Alessandro |
martedì 20 ottobre 2026 - 15:20
Potenza-Catania, Santoro (AIA) fa chiarezza sul gol annullato a Cicerelli: “Ecco cosa è mancato a Zago”

Potenza-Catania, il confronto tra l'arbitro Zago e capitan Cicerelli - Foto: Catania FCPotenza-Catania, il confronto...

20 Ottobre 2026, 17:20

A distanza di 3 giorni, continuano a far discutere le decisioni arbitrali del fischietto di Conegliano Francesco Zago nel corso di Potenza-Catania. I rossazzurri, usciti sconfitti dal “Viviani” per 2-1, recriminano soprattutto per il gol annullato a Cicerelli, la cui posizione di partenza sul lancio millimetrico di Di Gennaro sembrava perfettamente regolare, con la spettacolare volè conclusiva che aveva regalato il momentaneo pareggio agli uomini di mister Longo. Per cercare di capirne di più sull’operato del direttore di gara, il QdS.it ha intercettato Antonino Santoro, presidente AIA (Associazione Italiana Arbitri) sezione Catania con ben 53 presenze in Serie A dal 2013 al 2020 da assistente arbitrale, il quale ha cercato di fornire un quadro relativo non soltanto alla gara in Basilicata, ma al mondo degli arbitri in C.

“Gli errori in Potenza-Catania? Arbitri ‘malati di calcio’”

“In occasione del gol annullato a Cicerelli, credo che i colleghi non disponessero delle giuste immagini al momento del lancio di Di Gennaro – spiega Santoro – Le telecamere probabilmente non erano fissate in modo aderente alla posizione del numero 10 rossazzurro e dunque Zago, non potendo disporre delle adeguate inquadrature, ha deciso di confermare la decisione presa in campo. Le telecamere, al contrario, erano posizionate bene in occasione della rete non assegnata a Cavuoti, riuscendo così a non convalidare la marcatura per il fuorigioco di Caturano. Capisco i tifosi del Catania, ma le differenze tecnologiche con la Serie A sono ancora molto nette: nel massimo campionato ci sono in totale circa sedici telecamere per queste circostanze, mentre in terza serie penso siano al massimo sei. Sulle contestazioni a Zago, dico che gli arbitri sono i primi a essere ‘malati di calcio‘ e ognuno di loro, a fine partita, giudica il proprio operato, nel bene e nel male. Lui è un direttore di gara di alto livello ed è per tale ragione che gli è stato affidato il big-match della decima giornata del girone C, ovvero Potenza-Catania. A vigilare in ogni caso sugli arbitraggi in Serie C c’è il designatore Ayroldi che, analizzata la prestazione di Zago in Basilicata, deciderà poi come impiegarlo nelle successive giornate di campionato. Ciòdetto, sottolineo con vigore che non c’è dolo nelle condotte arbitrali: nel corso del torneo possono verificarsi purtroppo errori sia a favore che contro, come avvenuto presumibilmente al Catania contro gli uomini di Tisci”.

“FVS va perfezionato: l’arbitro deve restare centrale”

Il presidente AIA Antonino Santoro ha poi espresso un suo parere sull’FVS, introdotto in Serie C con le relative card a partire dalla scorsa stagione: “L’FVS rappresenta un grosso passo avanti – afferma Santoro – Sono stati cancellati gli errori chiari ed evidenti, quelli più oggettivi e clamorosi. Resta tuttavia un meccanismo da perfezionare, anche se si deve evitare l’errore, trattandosi sempre di Serie C, di assimilarlo al VAR presente in A, B e in tutti i campionati di livello: netta è, infatti, la differenza a livello di tecnologia e strumentazione. Ritengo tra l’altro e sono d’accordo col modus operandi introdotto quest’anno da Daniele Orsato – designatore in Serie A – che vada restituita centralità all’essere umano, quindi all’arbitro: l’arbitraggio di una partita di calcio non deve essere snaturato a prescindere dalla presenza di VAR o in questo caso FVS. I fischietti devono continuare ad avere la stessa importanza e la stessa centralità nell’arco dei 90 minuti”.

“Il movimento arbitrale catanese è in crescita: arriva un nuovo progetto”

Chiusura, infine, dedicata alla situazione attuale del movimento arbitrale in Sicilia. Un movimento che a Catania, con soddisfazione del presidente Santoro, è in notevole crescita: “Il movimento è ripartito a Catania sotto la mia presidenza dopo tanto tempo – conclude – Si pensi al direttore di gara Ferdinando Toro, catanese, che nell’ultima giornata ha arbitrato al “San Nicola” Bari-Crotone in Serie C. Allo stesso tempo in D e in tutte le altre categorie stanno maturando esperienza tanti giovani arbitri, guardalinee e assistenti della nostra terra. In generale, il movimento regionale ad oggi vede la presenza di 40-50 arbitri, un numero importante. Pensate che nel Futsal (Calcio a 5), in Serie A, ci sono ben 3 arbitri catanesi. Tra l’altro a partire da domani, mercoledì 21 ottobre, inizierà in piazza Cavour 19 presso la sede AIA Catania un corso arbitri aperto a donne, uomini e giovani, di età compresa tra 14 anni e 39 anni, totalmente gratuito: la partecipazione consentirà l’accesso gratuito allo stadio, l’ottenimento di crediti scolastici e universitari, nonchè la fornitura del materiale sportivo necessario. Il nostro obiettivo è quello di continuare a far crescere, ancor di più, tutto il movimento arbitrale catanese”.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

Condividi su:

  • Catania

Fonte: QdS.it