Palermo, al via i corsi di educazione stradale nelle scuole

Edoardo Ullo

Palermo, al via i corsi di educazione stradale nelle scuole

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Edoardo Ullo |
mercoledì 21 ottobre 2026 - 15:07
Palermo, al via i corsi di educazione stradale nelle scuole

Presentati i corsi di educazione stradale nelle scuole, foto ufficio stampa Comune Palermo Edoardo Ullo...

21 Ottobre 2026, 17:07

Prevenzione e educazione. Palermo vuole preparare al meglio i giovani alla guida e a rispettare tutte quelle regole che rendono sicure le strade. E partono con questi obiettivi i corsi di educazione stradale nelle scuole del capoluogo promossi dalla polizia municipale e rivolti agli istituti di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2026-2027. Di forte campagna di informazione aveva parlato il comandante Angelo Coluciello contattato dal QdS.it la settimana scorsa in merito ai sorprendenti dati sull’infortunistica stradale.

Si parte il 27 ottobre dall’Ics Gisueppe Di Vittorio a Brancaccio, si conclude l’14 aprile al Mamiani in via Filippo Parlatore alla Noce.

La presentazione nella Sala Onu del Teatro Massimo

I contenuti, le novità e il calendario delle attività della sessantaduesima stagione sono stati presentati nella Sala ONU del Teatro Massimo, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, per il Comune di Palermo, gli assessori Dario Falzone, Aristide Tamajo, Mimma Calabrò e Antonio Rini, e la responsabile dell’ufficio Corsi di educazione stradale, l’ispettrice capo Rosa Mazzamuto.

All’incontro hanno preso parte numerose autorità civili e militari, insieme ai dirigenti scolastici e ai docenti degli istituti coinvolti nel progetto. Presenti anche la madrina della manifestazione, la procuratrice della Repubblica presso il tribunale per i minori, Claudia Caramanna, e il sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo di Palermo, maestro Marco Betta.

Promuovere l’educazione stradale tra i giovani

Con la nuova edizione dei corsi, la polizia municipale rinnova il proprio impegno nella diffusione dell’educazione stradale tra le giovani generazioni, valorizzando la prevenzione, la formazione e la responsabilizzazione individuale quali strumenti fondamentali per la sicurezza di tutti gli utenti della strada. L’iniziativa si conferma un’importante occasione di collaborazione con il mondo della scuola e di sostegno all’attività educativa dei docenti.

Previsti laboratori, approfondimenti sul codice della strada e anche lezioni di primo soccorso

Attraverso incontri, laboratori, metodologie didattiche innovative e approfondimenti in materia di infortunistica stradale, Codice della strada, primo soccorso e Basic Life Support (BLS), i corsi mirano a promuovere comportamenti responsabili e una mobilità più sicura, contribuendo alla diffusione di una cultura della strada intesa come spazio pubblico condiviso, fondato sul rispetto reciproco e sulla tutela del bene comune.

Medici, avvocati e psicologi coinvolti

Anche per l’anno scolastico 2026-2027, il programma prevede il coinvolgimento di professionisti di diversi ambiti, tra cui medici, avvocati e psicologi e, quest’anno, anche motociclisti esperti che illustreranno ai ragazzi l’uso corretto del casco e dell’abbigliamento protettivo, ma anche l’importanza delle regole e della collaborazione tra motociclisti.

Particolare rilievo sarà riservato alle testimonianze di persone sopravvissute a gravi incidenti stradali, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui rischi connessi alla circolazione e sull’importanza di adottare condotte corrette e consapevoli.

Attività formative anche al carcere Malaspina

Tra gli appuntamenti in calendario figurano anche il rinnovo delle attività formative all’interno dell’Istituto penale per minorenni Malaspina e le iniziative organizzate in occasione della Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, prevista nel mese di novembre. Proseguiranno anche le collaborazioni con Lions e Rotary per le giornate di formazione, gli incontri di sensibilizzazione realizzati con l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna (Uiepe), nell’ambito dei percorsi di messa alla prova e la collaborazione tra assessorati Pubblica istruzione e Mobilità sostenibile e CnR.

Numerose le novità previste per questa edizione. In primavera saranno organizzate giornate interattive nei giardini della città, mentre il programma si estenderà anche alle scuole dell’infanzia, con attività dedicate ai più piccoli.

Rinnovata la collaborazione con l’Inail

Infine, si consolida, la collaborazione con Inail attraverso il progetto “To School”, rivolto agli studenti delle scuole primarie e dedicato alla promozione di corrette abitudini nell’utilizzo dello zaino e di una postura adeguata.

Lagalla: “Educare alla sicurezza significa imparare a rispettare se stessi e gli altri”

Il sindaco Roberto Lagalla, saluta così l’iniziativa: “Educare alla sicurezza stradale significa, prima di tutto, imparare a rispettare se stessi e gli altri. Alla guida non c’è spazio per le distrazioni, per l’uso del telefono, per comportamenti imprudenti o per la velocità eccessiva: ogni scelta può fare la differenza. Ai nostri ragazzi rivolgo un invito semplice ma fondamentale: guidate con attenzione, prudenza e rispetto delle regole. La sicurezza non è un limite alla libertà, ma una responsabilità che condividiamo tutti”.

Falzone: “La sicurezza deve diventare cultura quotidiana”

Falzone: “I corsi coinvolgeranno anche quest’anno gli istituti scolastici di ogni ordine e grado della città di Palermo e vedranno la collaborazione dell’Inail attraverso il progetto Back to School, con attività dedicate agli studenti delle scuole primarie, anche sui temi del corretto utilizzo dello zaino e delle posture”.

Inoltre: “In primavera sono previste giornate interattive con simulazioni pratiche, mentre in occasione della Giornata mondiale ONU in ricordo delle vittime della strada saranno proposte attività e momenti di confronto con medici, psicologi, esperti di diritto penale e, quest’anno, anche motociclisti esperti. Attraverso le loro testimonianze parleremo di guida sicura, uso corretto del casco e
dell’abbigliamento protettivo, ma anche dell’importanza delle regole e della collaborazione tra motociclisti”.

Poi: “La loro testimonianza sarà particolarmente significativa perché mostrerà ai ragazzi come anche all’interno dei gruppi e dei club motociclistici esistano regole e forme di comunicazione finalizzate alla sicurezza: dalla segnalazione di una buca o di un pericolo alle modalità di viaggio in gruppo, fino alle procedure adottate per garantire la sicurezza durante le uscite. L’obiettivo è trasformare l’educazione stradale in una vera cultura della sicurezza e della prevenzione. La sicurezza stradale non può essere soltanto una lezione a scuola: deve diventare una cultura quotidiana, fatta di consapevolezza, attenzione, rispetto delle regole e responsabilità”.

Colucciello: “Parlare di sicurezza nelle scuole è come parlare ai propri figli”

Il comandante della polizia municipale Angelo Coluciello sottolinea: “Parlare di sicurezza stradale nelle scuole è come parlare ai propri figli. Con la stessa cura, con la stessa attenzione, con lo stesso impegno, ma anche con la dovuta fermezza. E farlo quando spesso sei costretto ad incrociare il dolore dei familiari delle vittime della strada, diventa difficile”.

Colucciello prosegue: “Ma va fatto. I nostri figli devono sapere ciò che può accadere. Devono capire che la vita va vissuta in famiglia e con gli amici, cresce nelle scuole e non sui social. La vita corre sulle strade”.

Infine: “Va lanciato un messaggio, forte, che colpisca l’attenzione e che generi la curiosità di pensare e riflettere: ‘Tanto non accade a me’ non può non deve essere un pensiero che ci colpisce. Perché poi le cose accadono. La strada dobbiamo considerarla come casa nostra. E quindi rispettarla per godere della libertà.

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Fonte: QdS.it