Edoardo Ullo 4 Ottobre 2026, 19:00 Via Monte San Calogero, piazza Caboto, piazza Unità d’Italia,...
Via Monte San Calogero, piazza Caboto, piazza Unità d’Italia, alcuni tratti di via Libertà, ma anche via Archimede. E l’elenco delle strade potrebbe continuare con esempi in viale Lanza di Scalea. Da anni a Palermo, che si tratti del centro o delle periferie, si convive col problema delle radici degli alberi che invadono e devastano i marciapiedi causando problemi ai pedoni che sono costretti a fare percorsi ad ostacoli. Non vi è dubbio che i disagi siano elevati.
Tra pavimentazione degradata e la conformazione delle radici, infatti, lo slalom diventa obbligatorio per evitare rovinose cadute.
Tante le segnalazioni e le lamentele in diverse zone del capoluogo che si sono susseguite per elencare i pericoli. Ma in alcune zone i rischi sono anche per automobilisti, motociclisti, ciclisti e chi utilizza il monopattino per gli spostamenti: le radici in alcuni luoghi hanno invaso la sede stradale alterandone la conformazione. A tratti sembra infatti di andare sulle montagne russe.
Ed è un controsenso dato che da tempo il Comune ha iniziato delle opere di rifacimento dei marciapiedi – in primis in via Libertà con un intervento durato tantissimo ma che alla fine è stato portato a temine a giugno – proprio per garantire decoro e sicurezza in tutta la città. Opere proseguite anche nei giorni scorsi e in continua evoluzione in tante zone del capoluogo.
Gli interventi previsti per risolvere il problema… alla radice
Sembra, tuttavia, che il Comune stia iniziando a muoversi per risolvere i problemi relativi agli alberi. E non solo a livello di potature. Nei prossimi giorni dovrebbero iniziare degli interventi risolutivi a Mondello, a piazza Caboto dove le radici hanno già invaso il manto stradale causandone l’innalzamento. Situazione simile, ad onor del vero, insiste anche in altre vie limitrofe dove però sono i marciapiedi a subirne le conseguenze.
Un intervento pilota, invece, in via Monte San Calogero, dovrebbe essere approvato a breve in Consiglio comunale. Una volta dato l’ok passeranno alcune settimane, poi si passerà alla fase operativa. Francesco La Monica, responsabile dell’ufficio che gestisce il verde pubblico, le ville, i giardini storici e il Parco della Favorita a Palermo, contattato dal QdS.it, parla della situazione.
“Si tratta – sottolinea il dirigente – di un intervento pilota non solo per la città ma anche per il resto d’Italia. In via Monte San Calogero saranno realizzate delle opere per risolvere le interferenze degli apparati radicali. I lavori includeranno degli accorgimenti per far sì che le radici possano avere più spazio per ricevere ossigeno, acqua e nutrimento in modo da salvaguardare la salute e la crescita della pianta. Verranno chiaramente eseguiti lavori sulla sede stradale e ai marciapiedi che saranno allargati e sarà utilizzato calcestruzzo drenante. È un modus operandi per la depavimentazione che dovrebbe essere realizzato, ove possibile, in tutta la città”.
E ancora: “L’obiettivo è avere marciapiedi sistemati, alberature in salute che svolgono i servizi ecosistemici senza che vengano compromessi dalla infrastruttura stradale”.
Si tratta di opere che dureranno alcune settimane e che costeranno circa “650mila euro” come dice La Monica. Lavori che fanno parte dell’accordo quadro per la rigenerazione del verde urbano per la città presentato a fine gennaio dal Comune.
Come detto, a piazza Caboto, l’intervento sarà più ridotto e dovrebbe iniziare nelle prossime settimane. “Intervento meno invasivo rispetto a via Monte San Calogero”, conferma La Monica.
Il piano per la rigenerazione del verde urbano da 12 milioni
Il Comune, come già accennato, ha presentato il piano per la rigenerazione del verde urbano a fine gennaio di quest’anno. I dettagli di questo ampio progetto da 12 milioni vennero illustrati dal sindaco Roberto Lagalla insieme al presidente del Consiglio comunale, Giulio Tantillo e all’assessore al Verde, Pietro Alongi.
In particolare, l’accordo quadro prevede interventi di potatura e di messa a dimora di alberature, oltre ai lavori di sistemazione di marciapiedi e pavimentazione dissestate per radici di alberature e limitate opere di arredo quali panchine e parchi giochi sono partiti a febbraio interessando 1.455 alberature.
Queste le strade coinvolte ai lavori di rigenerazione attraverso potature, messa a dimora di alberature, sistemazione di cercini e miglioramento di interventi in precedenza effettuati: via Giuseppe Giusti, via Mario Rapisardi, via Filippo Corazza, via Margherita Di Savoia, via Principe Umberto, via Ammiraglio Rizzo con prosecuzione in via Autonomia Siciliana, viale Emilia, via Pignatelli d’Aragona, via delle Croci, via Michele Scoto, viale dei Picciotti, viale Michelangelo, viale Galatea, via Principe di Belmonte, via Uditore e via Cavarretta.
Nella fase iniziale sono state impegnate complessivamente sei squadre: quattro dedicate alle potature, una alla messa a dimora e una al ripristino dei cercini. Successivamente opereranno ulteriori quattro squadre per la potatura.
“Con questo primo contratto applicativo – affermò il sindaco Roberto Lagalla – l’amministrazione comunale vuole dare un impulso forte e concreto a un tema particolarmente sentito dalla città come quello della cura del verde e delle potature. Grazie agli affidamenti all’esterno, nei prossimi tre mesi realizzeremo oltre 1.400 potature, un numero che rende evidente quanto sia strategica questa scelta: in appena tre mesi si farà quasi ciò che, con le sole forze comunali, si riesce a garantire in circa un anno. È bene sottolineare che queste rappresentano solo la prima attività di questo nuovo piano, andremo avanti per tutto il 2026, intervenendo in circa 300 strade della città”.
Durante l’incontro con i giornalisti venne anche presentato il censimento delle alberature stradali, realizzato tra giugno e novembre 2024, che ha consentito di censire 20.472 alberi stradali sui circa 31mila presenti in città, distribuiti negli assi viari delle otto circoscrizioni.
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