Parcheggio disabili - foto di Imagoeconomica Elian Lo Pipero 14 Ottobre 2026, 20:59 A Palermo...
A Palermo viene difficile parlare di inclusione quando per le persone con disabilità le attese per le richieste degli stalli di sosta vanno per le lunghe. Da tempo si denuncia questa situazione, che va avanti da poco più di un anno.
Il vice presidente del Consiglio Comunale Mancuso: “Numero elevato di pratiche da esaminare”
Per ultimo a denunciare la situazione è il vice presidente vicario del Consiglio Comunale Giuseppe Mancuso. “Sono gravi le criticità dell’Ufficio Traffico e Mobilità urbana: un solo tecnico e un solo ispettore per gestire oltre mille richieste. Non si può parlare di inclusione se ai cittadini con disabilità non vengono garantite risposte in tempi certi. Lunghi tempi di attesa, carenza di personale e un numero elevato di pratiche da esaminare. È questo il quadro di criticità relativo al servizio di istruttoria delle richieste per l’installazione degli stalli di sosta riservati alle persone con disabilità, una situazione che richiede risposte concrete e interventi urgenti da parte dell’Amministrazione comunale”.
“Necessariamente ho dovuto scrivere, richiamando l’attenzione del Sindaco e dei dirigenti competenti sulle difficoltà operative dell’U.O. Ufficio Traffico e Mobilità urbana” ha aggiunto Mancuso.
Persone con disabilità fortemente penalizzate
Un bisogno fondamentale che manca a una categoria già fortemente penalizzata. “È inaccettabile che le persone con disabilità, già chiamate ad affrontare quotidianamente numerosi ostacoli, debbano subire anche il peso di attese interminabili per ottenere uno stallo di sosta riservato – sottolinea Mancuso -. Parliamo di un servizio essenziale, che incide direttamente sull’autonomia personale, sulla possibilità di spostarsi e sulla qualità della vita dei cittadini e delle loro famiglie”.
Tra i problemi principali delle lunghe liste di attese è sicuramente la carenza di personale. “Il dato che emerge è particolarmente significativo: il servizio risulterebbe affidato a un solo tecnico e a un solo ispettore, chiamati a gestire oltre mille richieste. Un carico di lavoro che evidenzia la necessità di verificare immediatamente l’adeguatezza delle risorse umane e organizzative assegnate a un’attività tanto delicata”.
“Non è sufficiente prendere atto delle difficoltà o limitarsi a generiche rassicurazioni. Occorre intervenire con urgenza, potenziando il personale, rafforzando le risorse tecniche e amministrative e predisponendo un piano concreto per smaltire l’arretrato. È inoltre indispensabile stabilire tempi certi per l’esame delle istanze e garantire ai cittadini informazioni chiare sullo stato delle proprie pratiche».
Mancuso: “Dietro ogni pratica c’è una persona, non un semplice fascicolo”
“La questione non riguarda soltanto il funzionamento di un ufficio – sottolinea ancora Mancuso -, ma tocca direttamente i diritti, la dignità e la vita quotidiana di tante persone“.
Non si parla di semplici fascicoli: “Dietro ogni richiesta ci sono cittadini che devono raggiungere luoghi di lavoro, sottoporsi a visite mediche, effettuare terapie, svolgere commissioni indispensabili e affrontare le normali esigenze della vita quotidiana. Ci sono famiglie che si fanno carico di difficoltà organizzative e assistenziali, spesso già particolarmente gravose”.
“Non stiamo parlando di una semplice pratica amministrativa, ma di un servizio che può fare la differenza nella vita delle persone. Per chi ha una disabilità, disporre di uno stallo di sosta adeguato può rappresentare una necessità concreta e determinante per muoversi con maggiore autonomia e sicurezza. Per questo motivo, le richieste devono essere esaminate con la dovuta attenzione, ma anche con tempi compatibili con le esigenze dei cittadini”.
Inclusione e abbattimento delle barriere: basta slogan
L’inclusione e l’abbattimento delle barriere architettoniche adesso devono diventare qualcosa di concreto. “La situazione impone una riflessione più ampia sulle priorità dell’Amministrazione e sulla capacità degli uffici di rispondere ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.
“Si parla spesso di inclusione, accessibilità, abbattimento delle barriere architettoniche e attenzione alle persone con disabilità. Sono principi fondamentali, che devono però trovare riscontro nell’attività amministrativa quotidiana – puntualizza Mancuso -. Non possiamo invocare il diritto alla mobilità e poi lasciare i cittadini in attesa, senza tempi certi e senza risposte adeguate. L’inclusione si misura attraverso i fatti, l’efficienza dei servizi e la capacità delle istituzioni di affrontare concretamente i problemi”.
“Sottolineo inoltre che le eventuali carenze di organico non possono ricadere sui cittadini, soprattutto quando sono in gioco esigenze connesse alla mobilità, all’accesso alle cure e alla piena partecipazione alla vita sociale”.
Richiesta al sindaco Lagalla
Mancuso ha scritto al sindaco Lagalla e “al dirigente competente ad assumere iniziative immediate per: verificare la consistenza dell’arretrato, il numero delle istanze pendenti e i tempi medi di lavorazione delle pratiche; potenziare il personale assegnato al servizio, valutando l’impiego di ulteriori risorse tecniche e amministrative; predisporre un piano straordinario di smaltimento delle richieste arretrate, con obiettivi e scadenze verificabili. Definire tempi certi per l’istruttoria delle nuove domande, assicurando procedure trasparenti e informazioni accessibili ai cittadini. Garantire un monitoraggio costante del servizio, affinché le criticità vengano affrontate in modo strutturale e non soltanto attraverso interventi temporanei”.
“Mi aspetto che questa segnalazione venga affrontata con la massima attenzione istituzionale e che si passi rapidamente dalle parole ai provvedimenti. Non è mia intenzione alimentare polemiche sterili, ma richiamare l’Amministrazione alle proprie responsabilità e chiedere soluzioni concrete a un problema che coinvolge persone e famiglie”.
“La dignità delle persone con disabilità non può essere subordinata alle carenze organizzative degli uffici – conclude Mancuso -. I diritti non possono attendere all’infinito. Palermo deve dimostrare, attraverso interventi concreti, di essere una città capace di ascoltare i bisogni dei cittadini e di garantire servizi adeguati, accessibili ed efficienti”.
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