Palermo, ancora nuova intimidazione allo Zen: bottiglia di benzina e biglietto davanti un barbiere

Elian Lo Pipero

Palermo, ancora nuova intimidazione allo Zen: bottiglia di benzina e biglietto davanti un barbiere

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Elian Lo Pipero |
sabato 20 giugno 2026 - 7:11
Palermo, ancora nuova intimidazione allo Zen: bottiglia di benzina e biglietto davanti un barbiere

Elian Lo Pipero 20 Giugno 2026, 09:11 Non si fermano le intimidazioni allo Zen di...

20 Giugno 2026, 09:11

Non si fermano le intimidazioni allo Zen di Palermo: questa mattina il titolare del negozio “Il barbiere dello Zen” ha trovato davanti l’ingresso della sua attività una bottiglia di benzina e la richiesta di 5mila euro. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica per i rilievi del caso. Gli investigatori cercheranno anche di capire se nella zona sono presenti delle telecamere di videosorveglianza che possano aiutare nelle indagini.

Seconda intimidazione allo Zen in pochi giorni

Si tratta della seconda intimidazione nel quartiere della periferia nord di Palermo. Qualche giorno fa, nella notte tra il 16 e 17 giugno, a finire nel mirino dei “picciotti del racket” era stato il bar Cheri: qui ignoti hanno prima cercato di dare fuoco al dehors esterno con delle bottiglie di liquido infiammabile. Ma la struttura, essendo in parte ignifugo, ha limitato i danni delle fiamme. Danneggiati anche alcuni vetri contro i quali sono state lanciate delle bottiglie con all’interno dei petardi.

Secondo quanto appurato dal QdS.it, i titolari del bar alle porte dello Zen sarebbero stati avvicinati da ignoti nei giorni precedenti che hanno poi presentato il “conto”. Dalle parole le giovani leve del racket qualche giorno dopo sono passate ai fatti lasciando anche il classico “pizzino” con la cifra da dover pagare, 5 mila euro.

I colpi di kalashnikov a inizio maggio allo Zen

Nel quartiere San Filippo Neri nella notte tra il 9 e il 10 maggio furono sparati colpi d’arma da fuoco contro una macelleria e un panificio entrambi in via Luigi Einaudi. Contro quest’ultimo esercizio commerciale, sarebbero stati esplosi colpi di kalashnikov alle 4 del mattino mentre all’interno del locale erano presenti alcuni dipendenti che fortunatamente rimasero illesi. Non solo, però, attività commerciali: nel mirino del racket da mesi è finito anche il mercatino settimanale.

La “regia” del racket direttamente dal carcere

A controllare ed istruire le giovani leve sono gli uomini del Mandamento San Lorenzo-Tommaso Natale detenuti in carcere e appartenenti principalmente al quartiere Marinella. Uno dei “registi”, così come raccontato nelle scorse settimane da QdS.it, sarebbe il 38enne Salvatore Verga a cui nei giorno scorsi è stato sequestrato il cellulare che nascondeva in cella a Terni e con cui molto probabilmente i “picciotti” venivano istruiti per gli atti intimidatori che da quasi nove mesi ormai terrorizzano San Lorenzo, Zen, Sferracavallo, Tommaso Natale, Isola delle Femmine e Capaci.

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Fonte: QdS.it