Taglio del nastro nuova Tipo all'ospedale San Marco di Catania, foto di Emanuela La Mela...
“Un ulteriore sfogo alla grande complessità chirurgica. Stiamo dando una significativa svolta imprimendo un’accelerazione eccezionale all’attività dell’intero Policlinico. Questo polo si pone sempre più nella logica dell’eccellenza della sanità catanese e siciliana”. Al nostro giornale, le parole del direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria G. Rodolico-San Marco, dottor Giorgio Santonocito, sulla nuova Terapia intensiva post operatoria (Tipo) inaugurata nel presidio.
La nuova Terapia intensiva post operatoria
Situata al secondo livello dell’edificio B, dispone di dieci posti letto e di una dotazione tecnologica e impiantistica all’avanguardia. “È importantissima perché serve ai pazienti subito dopo il segmento operatorio – ha continuato –. Si tratta di una struttura in continuità con la sala operatoria per oltre 5 milioni e mezzo in investimento con i fondi del decreto-legge n.34 messi a disposizione per fronteggiare la pandemia, tutto rendicontato e collaudato entro i tempi del Pnrr. Dopo la necessaria fase della riorganizzazione, e soprattutto della ripulitura, riusciamo ad aprire nei prossimi giorni”.
L’area è stata progettata e realizzata accanto al Blocco Operatorio, per agevolare la tempestività degli interventi assistenziali e assicurare percorsi rapidi per i pazienti che hanno necessità di monitoraggio intensivo dopo un intervento chirurgico.
Santonocito: “Non inauguriamo muri ma tecnologia e lavoro”
“Non inauguriamo muri ma tutta la tecnologia e tutto il lavoro che c’è perché tutto questo possa essere possibile. Dunque, spendo due parole sul lavoro eccezionale fatto da tutti i tecnici. Abbiamo cercato di portare tutto a compimento in tempi rapidissimi, per consegnare le rendicontazioni entro i termini, quindi entro il 30 giugno”, ha dichiarato Santonocito dopo il taglio del nastro. “La Regione Siciliana, che ringraziamo, è stata un partner importante in questo percorso, compiuto fianco a fianco, accreditando tutto il Policlinico. Stiamo aspettando la formalizzazione degli ultimi atti”.
“La salute non può essere demandata a una sola istituzione”
All’evento erano presenti il direttore U.o.c. Anestesia e Rianimazione, Paolo Murabito, il vice presidente della Regione e assessore all’agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, Luca Sammartino, e l’onorevole Dario Daidone.
A intervenire è stato anche il vice sindaco del Comune di Catania Massimo Pesce: “Ci fa piacere essere qui, non è la prima volta che collaboriamo perché siamo coscienti che la salute non può essere demandata a una sola istituzione. Occorre la collaborazione di tutti per migliorare l’assistenza al cittadino e il benessere della comunità”.
Ha parlato della necessità di un ospedale di “aprirsi alla città. Bisogna far star bene chi è qui, il paziente, e farlo vivere quanto più possibile nella normalità. È una grande dimostrazione di visione di chi pensa a uno luogo moderno, tecnologico e allo stesso tempo umano perché dietro ogni numero, ogni cartella clinica, c’è sempre una persona con le proprie debolezze. È giusto accompagnarlo nel percorso all’interno degli ospedali, insieme alla famiglia”.
I fondi per la realizzazione
La struttura è stata realizzata con l’utilizzo dei fondi previsti dal dl 34/2000 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid 19”, appaltata ed iniziata dall’ex struttura commissariale della Regione Siciliana per il potenziamento della rete ospedaliera e il contrasto all’emergenza in Sicilia, e ultimata con il coordinamento dell’Aoup.
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