Minacce di morte e violenza per convincere la figlia al matrimonio combinato: arrestato, era scappato all’estero

Marco Cavallaro

Minacce di morte e violenza per convincere la figlia al matrimonio combinato: arrestato, era scappato all’estero

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Marco Cavallaro |
venerdì 01 maggio 2026 - 11:08
Minacce di morte e violenza per convincere la figlia al matrimonio combinato: arrestato, era scappato all’estero

Nelle scorse ore, la Polizia in Svezia ha arrestato un cittadino originario dell’Iraq, di 52...

Nelle scorse ore, la Polizia in Svezia ha arrestato un cittadino originario dell’Iraq, di 52 anni, destinatario di un mandato d’arresto europeo erogato dalla Procura di Taranto. L’accusa nei confronti dell’uomo è quella di essersi fatto carico di reati di maltrattamenti, lesioni e una tentata costrizione a contrarre matrimonio, il tutto ai danni della figlia.

La ricostruzione e il tentativo di un matrimonio combinato

La vicenda ha origine ormai da diversi mesi, quando la ragazza – la figlia del 52enne ritrovato e subito arrestato in Svezia – ha sporto denuncia contro il padre. Sul caso, era stato immediatamente attivata la procedura del “Codice Rosso”, quindi la ricostruzione della vicenda attraverso l’allarme della ragazza che, per la sua famiglia e per il padre, era considerata troppo “occidentale” per le sue abitudini. Nel corso della sua grave testimonianza, la donna evidenziava di come il padre facesse delle pressioni per farla sposare con uomini di etnia curdi da lui apprezzati. Questo clima di “pressione” e tensioni in famiglia sarebbe iniziato dal suo arrivo in Puglia, quindi le successive minacce di morte nel caso in cui avesse tentato di ribellarsi o di scappare all’estero.

Il padre arrestato in Svezia, la figlia è stata collocata in una struttura protetta

Una volta fatto il quadro completo della situazione, con la figlia del 52enne che avrebbe anche detto di essere rimasta segregata in casa per diversi giorni dopo un “no” al tentativo di un matrimonio combinato dal padre, gli agenti della Polizia di Stato hanno avviato le indagini, trovando l’uomo in queste ore in Svezia. Su di lui, era stato emesso un mandato d’arresto europeo.

La ragazza invece, che durante la denuncia raccontò anche di quando subì una prognosi di 15 giorni a cause delle ferite riportate dopo l’aggressione del 52enne, il padre, è stata collocata presso una struttura protetta e segreta.

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Fonte: QdS.it