Redazione 8 Ottobre 2026, 19:35 Milano, 8 ott. (askanews) – Plauso unanime dalle associazioni di...
Milano, 8 ott. (askanews) – Plauso unanime dalle associazioni di categoria e dai rappresentanti di Coldiretti e Confagricoltura all’iniziativa legislativa avviata in Commissione Agricoltura della Regione Lombardia a sostegno dell’olivicoltura locale. Sono due i progetti di legge in esame in Commissione che si propongono di introdurre nuovi strumenti di promozione e valorizzazione del comparto, presentati rispettivamente dal Presidente della Commissione Floriano Massardi (Lega) e dal Consigliere Diego Invernici (FdI).
Su entrambi i provvedimenti hanno preso il via le audizioni e ad esprimere pieno apprezzamento e condivisione sui contenuti e sugli obiettivi sono stati in Commissione Simone Frusca per Coldiretti, Maurizio Onorato per Confagricoltura Lombardia e i rappresentanti di Confagricoltura Brescia Giovanni Bertozzi, Marco Penitenti e Rita Rocca.
Pur non essendo tra le regioni italiane con la maggiore estensione olivicola, la Lombardia vanta produzioni di eccellenza, concentrate in particolare nelle aree del Garda e dei laghi lombardi, valorizzate attraverso le denominazioni d’origine riconosciute, come la “Garda DOP” e la “Laghi Lombardi DOP” nelle sottozone del Lario e del Sebino.
“Disposizioni per la tutela, la valorizzazione, la promozione e lo sviluppo dell’olivicoltura lombarda” è il titolo del provvedimento presentato dal Presidente Floriano Massardi: “Questo provvedimento ‘quadro’ – spiega – tiene insieme tradizione e innovazione, agricoltura e turismo, ambiente ed economia. Non stiamo semplicemente sostenendo una coltura: vogliamo trasformare una grande eredità lombarda in una straordinaria opportunità per le prossime generazioni”.
Il progetto di legge prevede incentivi per nuovi impianti, innovazione e meccanizzazione, recupero degli oliveti abbandonati, tutela degli olivi secolari e monumentali che oggi non sono censiti e aiuti straordinari alle aziende colpite da calamità o fitopatie. In quest’ultimo caso, spiega Massardi, “stiamo pensando anche alla creazione di un’app che spieghi ai coltivatori come e quando intervenire. La necessità di questa iniziativa deriva dal fatto che i fitofarmaci devono essere usati entro un tempo ben preciso – di solito sei, sette giorni – altrimenti il trattamento risulta inutile”.
Una parte importante del progetto di legge è dedicata alla “ovicoltura eroica”, che prevede le coltivazioni in aree particolarmente impervie dove l’uso di macchinari è praticamente impossibile e dove tutte le procedure devono essere realizzate “a mano”. “Parliamo di coltivazioni sopra i 300 metri per le quali abbiamo previsto un contributo maggiore”. Così come particolare attenzione verrà data a chi gli olivi li coltiva in maniera non professionale, pur con un numero minimo di 30 piante.
Il progetto di legge prevede anche l’istituzione di un Osservatorio Ovicolo Lombardo che dovrà occuparsi di creare una vera e propria banca dati di tutte le coltivazioni di olivi presenti. Questo aiuterà a stilare il Piano Olivicolo 2028-2034, per la cui realizzazione verranno coinvolti produttori, operatori professionali del settore e tutti gli stakeholder della filiera.
“Parlare di olio lombardo – spiega ancora Massardi – significa usare solo ed esclusivamente olive lombarde. Così, per tutelare meglio la nostra produzione, introdurremo il contrassegno “Olio lombardo di alta qualità” e alle migliori produzioni sarà dedicato il premio “Lombardoliva”. Infine alla terza domenica di novembre -conclude il Presidente della Commissione- istituiremo la Giornata Regionale dell’Ovicoltura”.
Il progetto di legge prevede un investimento triennale da un milione e 680mila euro. “Valorizzazione dell’olio in Lombardia” è invece il titolo del provvedimento di cui è primo firmatario Diego Invernici. Il progetto di legge prevede misure per favorire l’oleoturismo, per promuovere il territorio e valorizzare i luoghi di produzione. Le risorse potranno essere destinate a imprese agricole, cooperative, frantoi cooperativi, organizzazioni di produttori, enti locali e Gal. Tra gli strumenti previsti c’è anche la possibilità di promuovere accordi per la presenza dell’olio extravergine lombardo nei corner dedicati ai prodotti regionali nei supermercati e nei negozi alimentari.
Con uno stanziamento iniziale di 200mila euro, il progetto si focalizza in particolare sull’oleoturismo, con iniziative rivolte a progetti educativi, eventi, degustazioni, itinerari e percorsi turistici, oltre agli interventi per gli spazi destinati all’accoglienza dei visitatori nei luoghi di produzione. “L’olio può diventare anche un modo per conoscere direttamente i territori in cui nasce. Con l’oleoturismo possiamo valorizzare i luoghi di produzione, le competenze degli operatori e la cultura dell’olio, creando nuove occasioni di incontro tra agricoltura e turismo” spiega Diego Invernici.
