Livorno, il porto dove vale la pena perdere il traghetto

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Livorno, il porto dove vale la pena perdere il traghetto

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mercoledì 22 luglio 2026 - 20:31
Livorno, il porto dove vale la pena perdere il traghetto

Redazione 22 Luglio 2026, 22:31 Milano, 22 lug. (askanews) – Ogni estate migliaia di persone...

22 Luglio 2026, 22:31

Milano, 22 lug. (askanews) – Ogni estate migliaia di persone arrivano a Livorno per prendere un traghetto. Guardano il tabellone degli imbarchi, caricano l’auto e ripartono qualche ora dopo. La città rimane lì, appena fuori dal parabrezza.

Eppure basta allontanarsi dal porto, seguire uno dei Fossi e camminare senza fretta perché il programma cambi. I tavoli arrivano fino all’acqua, il Libeccio attraversa il lungomare nel tardo pomeriggio, gli scogli si riempiono di bagnanti e il sole scende direttamente sul Tirreno.

Cinque tappe possono bastare per farsene un’idea.

Il mare dagli scogli

Pochi chilometri dopo il porto la costa cambia volto. Da Calafuria a Quercianella il Tirreno entra tra scogliere, piccole cale e piattaforme naturali dove l’asciugamano prende il posto dell’ombrellone. Alle spalle crescono pini, lecci e macchia mediterranea; davanti il sole scende sul mare. Le scarpette da scoglio, qui, sono più utili delle infradito.

I Fossi, la città vista dall’acqua

Il percorso in battello lungo i Fossi Medicei attraversa il quartiere Venezia, costeggia la Fortezza Vecchia, passa sotto Piazza della Repubblica e arriva fino al Mercato delle Vettovaglie. Dall’acqua si leggono meglio il disegno della città e la sua storia portuale.

A tavola tra porto e tradizione

Il cacciucco resta il piatto più conosciuto, accanto al “cinque e cinque”, al cuscussù e al ponce. Ricette nate in una città di marinai, mercanti e viaggiatori. D’estate molti tavoli si spostano all’aperto, lungo i Fossi e nelle piazze del centro. Dal 21 al 23 agosto il Cacciucco Pride dedica tre giorni al piatto simbolo di Livorno, con degustazioni, incontri e appuntamenti diffusi.

Fattori torna a Villa Mimbelli

L’estate 2026 coincide con la riapertura del Museo civico “Giovanni Fattori”, ospitato a Villa Mimbelli, dopo un completo riallestimento. Il percorso raccoglie quasi quattrocento opere del maestro dei Macchiaioli e comprende lavori di Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Amedeo Modigliani, Oscar Ghiglia e una sala permanente dedicata a Leonetto Cappiello. La visita offre anche l’occasione di scoprire Villa Mimbelli, tra gli edifici più rappresentativi della Livorno ottocentesca.

Quando il quartiere Venezia resta acceso

Dal 29 luglio al 2 agosto il quartiere Venezia ospita la 41ª edizione di Effetto Venezia. Concerti, teatro, cinema, mostre e spettacoli si distribuiscono tra ponti, piazze e canali. L’edizione 2026, dedicata al tema Futuro prossimo, porta in città, tra gli altri, The Kolors, Tosca, Frankie HI-NRG MC, Ditonellapiaga e Ginevra Di Marco. Per cinque sere il quartiere resta animato fino a notte fonda.

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  • Askanews

Fonte: QdS.it