Ismaele La Vardera, foto di Emanuela La Mela per QdS.it Emanuela La Mela 22 Settembre...
Emergenza idrica, cambiamenti ambientali, sanità, sostegno alle imprese e alle famiglie. Sono queste, secondo Ismaele La Vardera, alcune delle principali questioni che la politica siciliana dovrebbe affrontare con maggiore urgenza. “Questioni che il Governo non sa nemmeno cosa siano. Si continuano a fare interventi tampone“, dichiara al QdS.it il deputato regionale e leader di Controcorrente dopo la denuncia sui social relativa alle assenze e ai ritardi nella ripresa dei lavori parlamentari. La Vardera riferiva di una presenza in Aula di circa 15 deputati su 70 e contestando l’annullamento della seduta del 9 settembre.
Le emergenze in Sicilia
Interpellato dalla nostra redazione sulle questioni rimaste indietro durante la pausa estiva e sui provvedimenti che rischiano di accumulare ritardi, La Vardera parte dalle emergenze che, a suo giudizio, richiederebbero una programmazione più strutturata.
“Indubbiamente l’emergenza idrica e quella legata ai cambiamenti ambientali, ma in questo Governo non sanno nemmeno cosa siano”, afferma. Secondo il deputato, si continuerebbe a intervenire soprattutto con misure tampone senza un piano organico in grado di affrontare fenomeni che, con il passare degli anni, si presentano con sempre maggiore frequenza.
“Non c’è un piano strutturato per far fronte a quella che ormai non è un’emergenza occasionale – sostiene La Vardera –. Ogni anno, purtroppo, al cambio di stagione arrivano queste bombe d’acqua”.
“L’Ars lavora al 20% delle sue capacità”
Il tema delle emergenze si intreccia, nella sua analisi, con quello dell’attività parlamentare. “L’Ars in questo momento è un Parlamento che lavora al 20% delle sue capacità”, afferma La Vardera contestando la distanza tra i provvedimenti discussi dall’Assemblea e le difficoltà che interessano quotidianamente il territorio.
“Si riunisce per votare cose che sono assolutamente lontane dalla realtà – aggiunge – come i cimiteri monumentali, mentre la Sicilia ha migliaia di difficoltà”.
Il riferimento arriva mentre l’attività dell’Assemblea è entrata nel vivo sui temi finanziari. Tra i dossier destinati a occupare l’agenda parlamentare ci sono infatti le variazioni di bilancio e la legge di stabilità.
Per La Vardera, dunque, il problema non riguarda soltanto i tempi dei lavori ma anche la loro capacità di intercettare le priorità dell’Isola. “È un Parlamento disallineato con la realtà dei problemi dei siciliani”, sostiene.
Sanità, imprese e famiglie: “Serve una riforma seria e strutturata”
Quali dovrebbero essere, quindi, le priorità? La Vardera individua innanzitutto la necessità di una riforma del sistema sanitario regionale. “Servirebbe un presidente del Parlamento capace di mantenere l’Assemblea allineata con i problemi dei siciliani”, afferma.
E tra gli interventi che, secondo il deputato, non sarebbero più rinviabili ci sono anche quelli a sostegno del tessuto produttivo e delle famiglie. “Serve una riforma seria e strutturata del sistema sanitario siciliano e del sistema legato agli aiuti concreti che possiamo dare alle imprese e alle famiglie”.
Il riferimento è anche alle difficoltà economiche che riguardano i nuclei familiari. “Ci sono famiglie che non riescono a pagare i libri per mandare a scuola i propri figli. C’è il caro carburante e c’è tutta una serie di misure che non sono più procrastinabili”, sottolinea.
La Vardera entra in Commissione Bilancio
Sul piano parlamentare, intanto, per La Vardera si apre una nuova fase. Dopo settimane di tensione sulla composizione delle commissioni e la protesta di Controcorrente, il deputato è stato nominato membro della Commissione Bilancio. La vicenda aveva portato il gruppo a occupare la commissione chiedendo di essere rappresentato al suo interno. Successivamente si era aperto il confronto sulla possibilità di una rimodulazione complessiva delle commissioni.
Ora La Vardera annuncia l’avvio di una nuova fase per il gruppo. In un comunicato ha parlato di un “sacrosanto diritto” ottenuto e ha chiarito che l’ingresso in Commissione Bilancio non comporterà alcun emolumento aggiuntivo ma, piuttosto, un aumento del lavoro parlamentare.
“Gli effetti della nostra presenza si tramuteranno in fatti concreti, l’era di Controcorrente in Bilancio parte da qui”, ha scritto.
Diretta della Commissione e documenti contabili
Tra le prime iniziative annunciate c’è la richiesta di rendere pubblici i lavori della Commissione. “Chiederemo la diretta della Commissione, è incredibile che in un posto così nevralgico i siciliani non possano seguire da casa quello che accade, così come avviene nella diretta dell’Aula”, ha spiegato.
Il gruppo intende inoltre pubblicare i documenti contabili, con l’obiettivo dichiarato di rendere più accessibili ai cittadini informazioni che, secondo La Vardera, sono spesso difficili da reperire.
“Pubblicheremo tutti i documenti contabili che spesso sono irreperibili per i cittadini comuni”, ha annunciato. E sulla gestione delle risorse regionali aggiunge: “Vi faremo toccare con mano le nostre proposte e saremo intransigenti sulle marchette”.
“Saranno i siciliani a giudicare il nostro operato”
L’ingresso in Commissione Bilancio rappresenta quindi un passaggio all’attività diretta sui conti della Regione.
“Abbiamo fatto una battaglia che dimostra come sia importante lottare per ottenere i propri diritti”, ha scritto La Vardera nel comunicato. “Saranno i siciliani a giudicare il nostro operato. Non abbiamo tempo per le polemiche, vogliamo lavorare sodo per un diritto che abbiamo conquistato”.
La sfida, adesso, si sposta dunque dentro la Commissione chiamata a esaminare bilancio, programmazione e finanza regionale, mentre sullo sfondo resta il nodo dei tempi della manovra correttiva: secondo quanto dichiarato dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, l’approvazione della variazione di bilancio da oltre 600 milioni potrebbe slittare di circa un mese rispetto alla scadenza inizialmente prevista.
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