La Pietra: Ue dia più ascolto a pescatori, meno a burocrati

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La Pietra: Ue dia più ascolto a pescatori, meno a burocrati

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martedì 22 settembre 2026 - 9:32
La Pietra: Ue dia più ascolto a pescatori, meno a burocrati

Redazione 22 Settembre 2026, 11:32 Roma, 22 set. (askanews) – “La pesca e l’acquacoltura sono...

22 Settembre 2026, 11:32

Roma, 22 set. (askanews) – “La pesca e l’acquacoltura sono fondamentali per la sovranità alimentare e non siamo più disposti a tollerare politiche europee che non ne riconoscano la centralità. Incontrando gli europarlamentari della commissione Pesca del Parlamento europeo, a Chioggia, ho ribadito quanto detto al commissario europeo per la Pesca, Costas Kadis: sostenibilità ambientale, sociale ed economica devono andare di pari passo”. Lo ha detto il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra a margine del suo intervento a Chioggia, dopo l’incontro con la delegazione degli eurodeputati della commissione Pesca.

“Se vogliamo dare un futuro alla pesca italiana ed europea è ora di dire basta a politiche decise a Bruxelles da chi non ha la minima idea dei sacrifici fatti dai nostri pescatori in questi anni e non sa riconoscere il valore del lavoro delle nostre marinerie. Insieme al ministro Lollobrigida – ha aggiunto La Pietra – e a tutto il governo Meloni continueremo a batterci in Europa, con il supporto dei nostri europarlamentari, per imprimere sempre maggiore incisività nella gestione dei principali temi che interessano il presente e il futuro del comparto, a partire dal contrasto alla diffusione del granchio blu e delle specie aliene, l’aumento dei costi del carburante, il ricambio generazionale con politiche veramente in grado di rendere attrattiva la professione per i giovani, i cambiamenti climatici e le difficoltà economiche con le quali devono fare i conti le nostre marinerie”.

“Vogliamo che l’Europa dia meno attenzione ai burocrati e più ascolto a chi lavora nella pesca, dotandosi di strumenti che tengano nel giusto conto le peculiarità che contraddistinguono la diversità dei mari sui quali affaccia l’Europa, così come le diverse esigenze di chi vi lavora”, ha concluso il sotto segretario.

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Fonte: QdS.it