"La casa del gusto di Sicilia": il progetto"La casa del gusto di Sicilia": il progetto...
Uno spazio interattivo e all’avanguardia dedicato alla promozione delle eccellenze gastronomiche e culinarie della Sicilia in tutto il mondo. Questo è l’obiettivo dell’ambizioso progetto del “La casa del gusto di Sicilia”, ideato da Andrea Finocchiaro con la collaborazione di Federica Guglielmino, rispettivamente fondatore/dg il primo e social media manager la seconda dell’Associazione Internazionale “Ristoworld Italy” con sede a Catania e succursali sparse in Europa ed oltre oceano.
“Ecco come realizzeremo il nostro museo”
L’iniziativa mira alla creazione di un vero e proprio Museo permanente della cucina siciliana, con l’obiettivo di poter divenire un “open space” aperto a tutti con protagonisti i prodotti DOP e IGP della Trinacria. “Sì, il nostro è un progetto molto ambizioso – racconta Andrea Finocchiaro ai microfoni del QdS – interamente basato sulla promozione dei migliori piatti agroalimentari siciliani. Il nostro scopo è quello di creare un vero e proprio spazio, un museo all’insegna dell’inclusività, che possa raccontare delle pietanze tipiche della nostra meravigliosa terra in svariati modi. All’interno del futuro museo saranno messi in mostra plastici raffiguranti cibo tipico siciliano, verranno realizzati dei corsi di cucina, costituite apposite sale per degustazioni, show cooking o anche presentazioni di libri ed infine un’ultima area dedicata allo shopping, ossia all’acquisto dei prodotti”.
“Progetto volto alla promozione delle specialità culinarie della Sicilia”
Il cibo siciliano al centro di tutto, dunque, in nome della valorizzazione della nostra terra e delle prelibatezze che quotidianamente gustiamo a tavola. “Il nostro sarà uno spazio diverso – continua il fondatore di Ristoworld Italy – Esporremo al pubblico i migliori prodotti della Sicilia, tutti rigorosamente certificati DOP e IGP. Daremo la possibilità di promuovere le aziende del territorio attive nel settore, cercando di creare anche un circolo virtuoso dal punto di vista economico. In questo modo, oltre che con la normale vendita dei biglietti per entrare al Museo, cercheremo di autofinanziare l’iniziativa in nome della sostenibilità“.
“Contatti in corso con le Istituzioni per scegliere il sito dove sorgerà il Museo: sarebbe una novità assoluta”
Ma dove sorgerà la futura “Casa del gusto di Sicilia”? La risposta ancora non sussiste con certezza, ma Andrea Finocchiaro ha le idee molto chiare: “Il progetto nascerà a Catania, questo è sicuro. Stiamo avendo incontri ed interlocuzioni con le Istituzioni e la Regione Sicilia. Puntiamo sul territorio etneo, ma ambiamo ad acquisire un respiro regionale. Quali sono le tempistiche? Contiamo di inaugurare il Museo entro i prossimi due anni: prima dovremo stabilire il luogo, poi passeremo alla redazione definitiva del business plan per partire definitivamente. Il nostro, incrociando le dita, sarà il primo progetto nazionale strutturato in via innovativa e digitale sulla cucina siciliana dopo che quella italiana è stata recentemente riconosciuta patrimonio UNESCO: saremo felici di portare questo progetto sull’Isola e poi, chissà, espanderci anche altrove”.
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