Gaetano Armao, Imagoeconomica Elian Lo Pipero 8 Ottobre 2026, 07:51 Si allunga la lista degli...
Si allunga la lista degli indagati per corruzione dell’inchiesta della Procura di Palermo che vede coinvolto Gaetano Armao. L’ex vicepresidente della Regione Siciliana avrebbe ricevuto una mazzetta in uno degli uffici del Senato a Roma, da un imprenditore pugliese M.D.
Le intercettazioni
“L’altra volta te ne ho dati sette…adesso te ne ho portati altri 5 e chiudiamo la partita…la partita è chiusa così…chiudo la porta così”. Queste le frasi che vengono sussurrate, ma captate dagli investigatori. Il tutto viene seguito da un fruscio di buste e carte, così come appuntato dalla Squadra Mobile.
L’imprenditore pugliese si è aggiudicato rilevanti commesse pubbliche in campo edile. In particolare, l’attenzione degli investigatori è finita sui lavori per la tutela della fascia costiera di Santa Maria del Focallo in provincia di Ragusa.
L’inchiesta per corruzione a Palermo: per i Pm Armao nascondeva i soldi nell’orologio a pendolo
Secondo la procura di Palermo Gaetano Armao avrebbe nascosto i soldi illecitamente intascati in cambio di favori in un orologio a pendolo. Non solo, ci sarebbero anche dei filmati in cui si vedrebbe la consegna di denaro con l’avvocato Pierluigi Matta, anche lui indagato per corruzione.
Per questo motivo gli inquirenti chiedono l’arresto di Armao e dell’avvocato Matta, i domiciliari per sei imprenditori e il divieto di dimora per la collaboratrice di una onlus che opera nell’ambito delle cure palliative.
Secondo l’accusa, il legale era il trait d’union tra Armao e gli imprenditori a cui questi faceva favori. Il denaro (generalmente in tranche fino a 6mila euro) veniva accreditato con bonifico sul conto del legale come compenso di consulenze mai fatte. Matta poi prelevava una parte dei soldi e li dava ad Armao.
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