Francesco Spataro ucciso in via Sampolo a Palermo Elian Lo Pipero 6 Luglio 2026, 21:43...
Francesco Spataro era una persona che “non era in grado di far male neanche ad una mosca”. Lo dice un amico, Paolo Massimo Q. che sui social ha voluto ricordare il 53enne ucciso domenica mattina dal suo coinquilino, Francesco Cusumano in un appartamento di via Sampaolo al civico 486 a Palermo. “Chi conosceva Francesco Spataro – continua l’amico -, conosceva anche gli altri suoi due nomi, Valentino Serafino che puntualmente tirava fuori con le nuove conoscenze, ironizzando sulla fantasia dei suoi genitori. Francesco era un ragazzo splendido, sempre sorridente ed alla mano”. Paolo Massimo Q. chiude il suo ricordo con un’amara considerazione: “La vita è stata sempre ingiusta con lui fino alla fine..fino al suo assassinio. Addio Francesco Spataro riposa in pace”.
Francesco Spataro, persona riservata e molto religiosa
Francesco Spataro lavorava come operatore call center, per 20 anni ha prestato servizio all’Alicos nella sede di via Cordova a Palermo. Era una persona molto riservata e religiosa, come testimoniato anche dal suo profilo Facebook dove ci sono diversi post legati a San Francesco d’Assisi. Una vita con tanti dolori, arrivati troppo presto: ha infatti perso sia entrambi i genitori che la sorella. Spataro aveva anche dei problemi di salute.
“Siamo rimasti anche noi increduli di questa insensata uccisione del nostro amico. Siamo addolorati – dice Domenico S.-. Speriamo che giustizia sia fatta. Questi genere di persone/animali, devono stare rinchiusi ed esulati dalla civiltà. R.I.P. caro amico nostro, che la tua anima raggiunga i tuoi cari”.
In tanti rimarcano il fatto che la sua vita meritava un altro finale, soprattutto perché era una persona sempre pronta a regalare un sorriso e buona. “Ci sentivamo spesso – afferma un amico – anche la sera prima della sua scomparsa su WhatsApp. Speravamo sempre di riuscire a vederci presto, non mi aveva parlato del nuovo inquilino .Mi dispiace profondamente non essere riuscito a stargli ancora più vicino negli ultimi tempi. Tra l’altro ha affrontato le sue tante difficoltà anche di salute con una forza incredibile e il suo ricordo rimarrà sempre con me”.
L’assassino di Francesco Spataro era ricercato
Francesco Cusumano, l’assassino di Francesco Spataro ucciso domenica mattina, avrebbe dovuto scontare una condanna di 3 anni e 10 mesi per aggressione.
Tre anni fa calci, pugni e morso ad un avvocato che lo aveva bocciato
Cusumano aveva colpito a sangue con calci e pugni nel giugno 2023 l’avvocato Antonio Lafranchi, presidente della commissione d’esame per l’abilitazione forense, colpevole di averlo bocciato. L’episodio di violenza si era verificato davanti al tribunale di Messina: il legale venne colpito con calci, pugni e un morso al naso.
Il trentottenne, originario di Milazzo, avrebbe lasciato la città di Messina dopo la sentenza. Da poco si era trasferito a Palermo, affittando la stanza di via Sampolo, modificando anche in parte il suo aspetto tingendosi i capelli di biondo.
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