Il nuovo Lungomare di CataniaIl nuovo Lungomare di Catania Daniele D'Alessandro 24 Settembre 2026, 17:02...
Oltre 50 milioni di euro di investimenti, cinque interventi coordinati e un piano destinato a ridisegnare progressivamente il rapporto tra Catania e il suo lungomare. È il quadro illustrato a Palazzo degli Elefanti nel corso della conferenza stampa di aggiornamento sul Piano strategico di riqualificazione urbana della linea costiera da Piazza Europa a Piazza Mancini Battaglia. Il programma prevede risorse per per oltre con interventi finalizzati alla rigenerazione del waterfront, al miglioramento della mobilità e dell’accessibilità e alla valorizzazione dei borghi marinari di Ognina e San Giovanni Li Cuti.
Le 5 opere previste
Cinque le opere principali previste: il progetto “Il Borgo Restituito”, per il recupero e la valorizzazione del Borgo di Ognina, finanziato con 15 milioni di euro e già in fase di esecuzione; il miglioramento della viabilità del nodo Rotolo-Ognina, per 11 milioni; i due lotti per il completamento e la riqualificazione dei tratti urbani Nettuno-Europa e della viabilità alternativa di via De Gasperi, rispettivamente per circa 10 e 11 milioni; il miglioramento dell’accessibilità al nodo di interscambio della stazione RFI Ognina, per circa 3,3 milioni di euro. L’intervento globale avrà effetti positivi sulla mobilità dolce e pedonale, sulla valorizzazione storica, culturale e turistica del tessuto urbano. Inoltre, l’opera rappresenta il presupposto per il declassamento a viabilità locale, pedonale e ciclabile del lungomare con un forte impatto sulla fruizione dei cittadini della fascia costiera, oggi penalizzata dalla presenza di una pesante viabilità di scorrimento e di attraversamento della città. Gli obiettivi del Piano sono quelli di ripensare in modo strategico il rapporto tra città e mare, ridisegnando il waterfront e lo spazio pubblico in una parte di città più significativa per tradizioni, cultura, memoria e storia di Catania; favorire l’interconnessione tra il quartiere di Picanello e quello di Ognina collegando il tessuto urbano dell’area nord est della città alle funzioni economiche, ricreative, storiche del litorale costiero e, infine, valorizzare attraverso un miglioramento dell’accessibilità e della vivibilità degli storici borghi marinari di Ognina e San Giovanni Li Cuti,
Il cantiere del “Borgo Restituito”
Una parte centrale della presentazione è stata dedicata all’avanzamento del cantiere del Borgo Restituito, che interessa viale Artale Alagona nel tratto compreso tra Piazza Nettuno e via Anfuso. Le lavorazioni procederanno attraverso più fasi operative, con durate stimate di circa 50, 60 e 70 giorni lavorativi per i diversi segmenti interessati a cui in cui il cantiere è stato suddiviso. Nel quadro degli interventi è stato richiamato anche il cedimento provocato dalle violente mareggiate del ciclone Harry, che nei mesi scorsi hanno colpito duramente il Lungomare. In particolare, nel tratto tra Piazza Europa e Piazza Nettuno una porzione della sede costiera e delle strutture adiacenti è stata interessata da un crollo, imponendo interventi di messa in sicurezza e una riorganizzazione temporanea della circolazione. L’evento ha reso ancora più evidente la necessità di intervenire in maniera organica sulla fascia costiera, con opere capaci di coniugare riqualificazione urbana, sicurezza e maggiore resilienza del waterfront. “Non stiamo realizzando un intervento isolato ma stiamo costruendo progressivamente un nuovo rapporto tra la città e il mare. Anche quanto accaduto con il ciclone Harry ci ricorda quanto sia necessario intervenire con una visione complessiva, capace di tenere insieme riqualificazione, sicurezza e qualità urbana” ha spiegato il sindaco Trantino, introducendo l’incontro a cui hanno partecipato anche il presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi, gli assessori della giunta Sangiorgio, Bottino, Lombardo, Grasso e Guzzardi, i tecnici comunali Finocchiaro, Bisignani e Persano, una folta delegazione di Unict guidata dal professore Matteo Ignaccolo.
Gli effetti dei lavori sulla viabilità
L’Amministrazione ha infatti affiancato alla progettazione uno studio realizzato con il supporto dell’Università di Catania, attraverso simulazioni della rete stradale nelle fasce orarie di maggiore traffico con l’evoluzione del cantiere e la graduale chiusura al traffico veicolare. Le analisi della nuova viabilità che scatterà tra ventina di giorni, evidenziano variazioni contenute. Sull’itinerario Piazza Europa-Ognina l’incremento massimo stimato dei tempi di percorrenza è di circa 13 secondi, con una velocità media che passa indicativamente da 26 a 24 chilometri orari. Sulla direttrice Ognina-Piazza Europa, invece, i tempi di percorrenza risultano sostanzialmente invariati nella fascia mattutina. Anche le distanze percorse restano complessivamente stabili, con una riduzione fino a circa 200 metri lungo l’itinerario Europa-Ognina.
Le parole del sindaco Trantino: “Impatto molto limitato sul traffico”
“Abbiamo voluto accompagnare l’avanzamento del cantiere del nuovo lungomare propedeutico all’abbattimento del ponte davanti il sagrato della Chiesa di Ognina, con uno studio puntuale degli effetti sulla circolazione – ha sottolineato il sindaco Enrico Trantino –. Le simulazioni svolte insieme all’Università di Catania ci restituiscono un impatto molto limitato sul traffico e ci consentono di procedere con maggiore sicurezza nelle prossime fasi dei lavori che procederanno rapidamente. Qualche minuto di disagio potrà esserci, ma stiamo intervenendo su una parte strategica della città con l’obiettivo di restituire a Catania un Lungomare più bello, accessibile e vivibile, tenuto conto che a breve appalteremo anche i lavori per completare la seconda carreggiata di via Barraco. Il sindaco ha inoltre inserito il cantiere in una prospettiva più ampia di trasformazione della fascia costiera, con interventi progressivi sul sedime stradale, sulle carreggiate e sui collegamenti, destinati a creare le condizioni per il proseguimento della riqualificazione lungo l’intero fronte mare. Nel corso dell’incontro è stato inoltre illustrato il sistema di informazione sull’avanzamento del cantiere: attraverso QR code collocati sui banner in prossimità delle aree di intervento sarà possibile seguire gli aggiornamenti sulle diverse fasi dei lavori.
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