Finta beneficenza in via Etnea, nei guai due soggetti: scoperte carte d’identità con microchip contraffatti

Emanuela La Mela

Finta beneficenza in via Etnea, nei guai due soggetti: scoperte carte d’identità con microchip contraffatti

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Emanuela La Mela |
domenica 06 settembre 2026 - 17:17
Finta beneficenza in via Etnea, nei guai due soggetti: scoperte carte d’identità con microchip contraffatti

Polizia localePolizia locale Emanuela La Mela 6 Settembre 2026, 19:17 Chiedevano denaro per una falsa...

6 Settembre 2026, 19:17

Chiedevano denaro per una falsa raccolta fondi. E’ quanto scoperto dagli agenti a Catania dove due soggetti cercavano di farsi consegnare dei soldi da due quindicenni destinati a bambini affetti da gravi patologie.

L’intervento della polizia

Nei pressi della villa Bellini, in via Etnea la polizia ha sorpreso la coppia intenta a inscenare la falsa iniziativa benefica.

Nel corso degli accertamenti per identificare i due soggetti, negli uffici della polizia municipale è emerso un particolare sul documento esibito da uno degli indagati. La carta d’identità elettronica risultava infatti priva del microchip con i dati biometrici, che sarebbe stato rimosso volontariamente. Per questa ragione è scattata anche una denuncia per falsità materiale.

Gli agenti hanno inoltre trovato nella disponibilità dell’uomo una carta di credito intestata a un’altra persona. Sulla tessera sono ora in corso ulteriori verifiche per chiarirne l’origine e capire come sia entrata in possesso dell’indagato.

Il nuovo sistema di falsificazione dei documenti: il microchip sottratto

La polizia municipale ha poi richiamato l’attenzione su una modalità di falsificazione che, secondo gli investigatori, si starebbe diffondendo in diverse parti d’Italia. Il microchip viene recuperato da un documento autentico e trasferito su una carta d’identità contraffatta consentendo al falso documento di superare alcuni controlli elettronici.

Il sistema può essere sfruttato per assumere un’identità diversa da quella reale e per compiere operazioni attraverso servizi digitali, comprese l’attivazione di utenze o l’apertura fraudolenta di rapporti bancari.

La denuncia per truffa aggravata

La sezione di polizia giudiziaria della polizia municipale di Catania ha denunciato i due uomini alla Procura della Repubblica per truffa aggravata e falsità materiale.

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  • Catania

Fonte: QdS.it